Tornano le Giornate di Primavera del FAI, 24 e 25 marzo all’insegna della cultura

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La cultura va sempre incentivata. E soprattutto in un paese come l’Italia. E soprattutto in un paese che ospita 53 beni diventati patrimoni dell’umanità dell’UNESCO.
È questo il progetto che il FAI (il Fondo Ambientale Italiano, nato dall’idea di Elena Croce, figlia di Benedetto, e architettato e costituito dagli sforzi di Giulia Maria Mozzoni Crespi, Renato Bazzoni, Alberto Predieri e Franco Russoli che ne decisero l’istituzione nel 1975) porta avanti dal 1992 attraverso le Giornate FAI di Primavera, il weekend successivo all’ingresso della bella stagione in cui più di mille siti e luoghi di interessi della penisola aprono le porte ai visitatori.
Scopo delle Giornate FAI di Primavera è quello di celebrare le bellezze artistiche, ma anche di contribuire alla loro conservazione e valorizzazione, sia attraverso il tesseramento di nuovi soci che attraverso politiche di crowdfunding. In ogni luogo aperto verrà infatti chiesto a ogni visitatore un contributo libero (preferibilmente da 2 a 5 euro) che sarà successivamente investito per il sostentamento delle attività sociali e istituzionali del FAI.
L’iniziativa, giunta alla ventiseiesima edizione, quest’anno si terrà nelle giornate di sabato 24 e domenica 25 marzo, e ha ormai una prassi consolidata: oltre mille luoghi della cultura aperti in tutta Italia nel primo fine settimana di primavera grazie allo sforzo delle 120 delegazioni sparse sul territorio, degli 88 gruppi FAI, degli 86 gruppi giovani e dei 7500 volontari che lavorano duramente per far sì che l’appuntamento annuale con la cultura riesca perfettamente e si preoccupi di coinvolgere più siti e beni possibile. A lavorare “dietro le quinte” ci saranno anche gli oltre 40000 “Apprendisti Ciceroni”, giovani studenti che avranno il compito di scortare i visitatori nei luoghi di interesse, dispensando aneddoti e tramandando la storia del determinato sito.
Come partecipare? Niente di più facile. Occorre dapprima consultare l’elenco dei luoghi aperti, in base alle proprie preferenze e affinità, e controllare gli orari indicati. 
Alcune visite prevedono l’ingresso ai soli iscritti alla Fondazione, ma non vi spaventate: è comunque possibile tesserarsi direttamente in loco.
“Si protegge ciò che si ama e si ama ciò che si conosce”, sostiene Giulia Maria Mozzoni Crespi, alla soglia dei 95 anni. Come a dire che non è mai troppo tardi per conoscere, amare, e tutelare un patrimonio culturale che il mondo ci invidia.

Di seguito vi lasciamo l’elenco dei luoghi aperti in questo weekend:
https://www.fondoambiente.it/il-fai/grandi-campagne/giornate-fai-di-primavera/elenco-luoghi-giornate-fai-di-primavera-pdf

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