Storia di una Femminista: Poly Styrene

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Femminismo: Movimento di rivendicazione dei diritti economici, civili e politici delle donne; in senso più generale, insieme delle teorie che criticano la condizione tradizionale della donna e propongono nuove relazioni tra i generi nella sfera privata e una diversa collocazione sociale in quella pubblica. Così lo definisce il dizionario della lingua italiana Treccani. Oxforddictionaries.com usa una definizione molto più scarna: “The advocacy of women’s rights on the ground of the equality of the sexes”.
Ma c’è ancora bisogno di parlarne? A quanto pare sì. Serve a tal punto che il 7 e 8 aprile scorso a Taormina si è tenuto il G7 delle donne in cui si è parlato del gap che divide gli uomini e le donne nei luoghi di lavoro, soprattutto negli ambiti scientifici e politici, si è parlato di flessibilità, di integrazione.
Quindi è possibile che il mondo abbia ancora bisogno di femministe che lottino per difendere i diritti delle donne.
Ecco perché era diventato necessario un documentario su Poly Styrene. Lei è, anzi era, la storica cantante degli X-Ray Spex, band punk rock degli anni 70. Anzi, sarebbe meglio definirla “l’archetipo della femminista punk dei tempi moderni”, come l’ha descritta la Billboard, rivista settimanale statunitense dedicata alla musica.
Il documentario diretto da Paul Sng, sarà finanziato grazie a una campagna di raccolta fondi su IndieGogo, grazie a cui si potrà essere selezionati per un pranzo con il regista al ristorante di Londra preferito da Styrene. Oppure si potranno ottenere biglietti alla proiezione privata.
Il film si chiamerà “Poly Styrene: I Am a Cliché” dovrebbe essere proiettato nelle sale a novembre 2018 e racconterà proprio della lotta della cantante contro la misoginia, il razzismo e le malattie mentali. La voce narrante della pellicola sarà dalla figlia di Poly, Celeste Bell.
Ma non sarà solo questo. I Am a Cliché si occuperà anche di coprire la storia degli X-Ray Spex, fino alla morte della Styrene per cancro nel 2011. Come tutti sanno, fu dopo aver visto un concerto dei Sex Pistols ad Hastings che a Poly, che all’epoca si chiamava ancora con il suo nome di battesimo Mary Joan Elliott Said, venne l’ispirazione di creare un gruppo musicale, che avrebbe poi preso il nome di X-Ray Spex.
“Questo film sarà una celebrazione della vita e del lavoro di mia madre” ha spiegato Bell: “un artista che merita di essere riconosciuta come una delle più grandi front woman di tutti i tempi, una bambina con una voce grande le cui parole sono più attuali che mai.” “Poly Styrene rimane una delle voci più originali e dinamiche nella cultura popolare”, ha aggiunto il regista Paul Sng. “Puntiamo a fare un film che rifletta la sua vita effervescente e vivace, e di fornire un omaggio cinematografico adatto per la sua eredità come artista e l’icona.”
Si perché il personaggio di Poly non era solo questo. Lei è stata “una delle persone di punta meno convenzionali della storia del rock, che siano uomini o donne” a causa di alcune sue caratteristiche particolari, come il fatto che indossasse l’apparecchio per i denti, fosse in carne, mulatta e facesse mostra di uno sgargiante guardaroba fluorescente.

iterview to Poly Styrene 1977

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