Salvini, le navi cariche di migranti e il mistero del buonsenso perduto

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Ricordate questo numero: 58.391. Ricodatevelo perché più meno sono questi i supporter del nuovo e scintillante ministro degli Interni, Matteo Salvini. 58.391 è il numero di volte che, da ieri alle 17,20, un post della pagina Facebook della Lega è stato condiviso.

Il post su cui campeggia una fotografia sorniona di Salvini, con le braccia incrociate e il grugno ben esposto, recita così: “Salvini chiude i porti italiani: La nave Aquarius con 600 migranti non attraccherà in Italia. Forza Matteo, l’Italia del buonsenso è con te.” e poi una serie di hashtag come #lapacchiaèfinita #buonsenso #primagliitaliani.

Passiamo oltre la questione grammaticale e facciamo finta di non aver contato quante volte in una frase formata solo da 24 parole, sia stato ripetuto il termine Italia. Facciamo finta che non ce ne siamo accorti. Ma la parola che richiama l’attenzione è il termine “Buonsenso”, diventata perfino un hashtag.

Dal vocabolario Treccani: “Buonsenso: Capacità naturale, istintiva, di giudicare rettamente, soprattutto in vista delle necessità pratiche”.

Perciò vorrebbe dire avere buonsenso lasciare per altre 12 ore in mare 629 persone, tra cui 123 minori non accompagnati e 7 donne incinte. Se poi contiamo che 229 di queste persone avevano navigato a bordo di due gommoni, uno dei quali si era ribaltato, le altre 400 erano state invece recuperate in operazioni della Guardia Costiera e della Marina italiana e successivamente trasbordate sull’Aquarius.

Persone che sono state per giorni su un barcone, salvate e ammucchiate su una nave, a cui ora servirebbe cibo, acqua e cure sanitarie, quantomeno per probabile disidratazione, date le temperature nel Mediterraneo, donne incinta e bambini già in condizioni normali fasce delicate perché non possono essere accolte nei nostri porti?

“La nostra capienza massima è di 550 persone. Ne abbiamo a bordo 629. Siamo attrezzati con cibo e acqua per due o tre giorni, ma sono troppi e siamo costretti a far dormire molti di loro sul ponte scoperto all’agghiaccio. Non possiamo certo andare avanti così a lungo, ci sono sette donne incinte e bambini piccoli. Intanto procediamo verso nord. Confidiamo che nelle prossime ore ci arrivi dalla sala operativa di Roma l’indicazione del porto sicuro. Su loro indicazione abbiamo accolto a bordo 400 persone salvate da navi commerciali e mezzi della Guardia Costiera e della Marina Italiana e adesso aspettiamo ulteriori istruzioni”. Queste le parole di David Beversluis, il capo del team medico di MSF. Ma l’Italia non poteva accettare lo sbarco.

Già perché la Spagna non lo avrebbe fatto, Malta nemmeno, perché dovremmo farlo noi?

Dunque la Spagna in queste ore lo ha fatto. Il governo della Spagna si è offerto di accogliere nel porto di Valencia la nave Aquarius dell’ong SOS Mediterranée.

E per il ministro Salvini è una vittoria, come ha scritto su Facebook: “VITTORIA! 629 immigrati a bordo della nave Aquarius in direzione Spagna, primo obiettivo raggiunto! Vi racconto in diretta gli ultimi sviluppi. #chiudiamoiporti”. In conferenza stampa il vicepremier ha spiegato: “Primo obiettivo raggiunto. Evidentemente alzare garbatamente la voce paga, cosa che il governo italiano non faceva da tempo immemore. Abbiamo aperto un fronte di discussione a livello continentale, sicuramente non si chiude oggi la partita ma è un primo importante segnale che l’Italia non può sostenere questo peso da sola.

Poco cambia che la nave si chiami Aquarius o Sea Watch 3: vogliamo porre fine a questo traffico di esseri umani. E dunque come abbiamo sollevato il problema per Aquarius lo faremo per tutte le altre navi.

Mi risulta che una nave di una Ong olandese si trovi a 28 miglia dalla Libia in attesa del suo ricco carico di esseri umani. Noi continueremo con la linea del buonsenso e della condivisione».

In un comunicato, il governo spagnolo, da pochi giorni è guidato dal leader socialista Pedro Sánchez, ha messo a disposizione il porto di Valencia “per evitare una crisi umanitaria”, spiegano. Non è ancora chiaro se l’Aquarius abbia accettato l’offerta. Già, perché Valencia dista più di 1.500 chilometri, mentre le coste italiane meno di 100. L’equipaggio e le persone soccorse potrebbero non essere in grado di compiere un viaggio così lungo. Ad ogni modo, due giornalisti di El País a bordo della nave sostengono che l’Aquarius non abbia ancora ricevuto comunicazioni ufficiali.

In condizioni normali, dopo grandi operazioni di salvataggio come quelle degli ultimi giorni, l’Aquarius sarebbe arrivata in un porto del sud Italia per fare sbarcare tutti i migranti: perché l’Italia è il paese meglio attrezzato per gestire l’arrivo dei migranti e il più vicino ai posti dove vengono soccorsi. Ma il buonsenso ha detto no.

Da domenica i sindaci di tantissime città costiere hanno dato la loro solidarietà ad Aquarius, dicendosi disponibili allo sbarco dei migranti, primo fra tutti il sindaco di Napoli Luigi De Magistris, non senza critiche.

Ma il buonsenso di Salvini e dei suoi non si ferma qui. Perché i sostenitori del cattolicissimo ministro impazzano sui social.

“Ero straniero e non mi avete accolto (Mt 25,43) #Aquarius” ha twittato Monsignor Gianfranco Ravasi, citando il Vangelo di Matteo per esprimersi sulla vicenda della nave Aquarius e sulla chiusura dei porti decisa dal ministro dell’Interno e vicepremier Matteo Salvini. Ma sui social non ci sono sconti per nessuno e le reazioni non si sono fatte attendere. Poche parole di solidarietà e decine e decine di post dai toni duri e sprezzanti soprattutto nei confronti del Vaticano.

Ma se non si salva un Cardinale, da questa continua campagna elettorale chi si salverà? Certo non Gino Strada, ripostato con toni sprezzanti dallo stesso vicepremier Salvini.

Sulla questione migranti “il governo è rimasto sempre compatto, alla faccia di chi trovava spaccature tra Lega e Cinquestelle”. Lo ha confermato il ministro dell’Interno Matteo Salvini in conferenza stampa.

Adesso in Italia ci sono 58.391 persone che festeggiano perché 629 persone non prenderanno 35 euro al giorno. Ci sono 58.391 persone contente di aver votato per il nuovo governo e Dio sa solo quante hanno il “buonsenso” di essersene pentite.

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