Sadiq Khan: il miglior valore aggiunto al brand di Londra

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Sadiq Khan

Londra ha scelto. Sadiq Khan è il nuovo sindaco.
Cosa significa questo per Londra? Tutto.
Significa che Londra ha deciso che i ponti sono meglio dei muri.
In termini di brand questa scelta darà a Londra un valore inestimabile per sempre nella storia, in quella dell’Inghilterra, dell’Europa e sarà un insegnamento per tutte le nazioni nel mondo.
Nel momento più buio di una religione, quando tutto sembra impazzire, i londinesi, attaccati da azioni terroristiche di stampo islamico solo pochi anni fa, hanno detto che l’intelligenza è anche saper scegliere tra agire e reagire. Una persona di poco senso reagisce, una persona intelligente agisce.
La differenza sta tutta lì.

Reagire alla situazione attuale avrebbe voluto dire girare la testa, non voler vedere il presente, ma guardare al passato e voler farlo rivivere, ma sarebbe stata solo un’invenzione della mente dettata dalla paura, perché il passato non torna mai. Beh, a dire il vero niente di più passato poteva esserci di un rappresentante dell’agiatezza passata come Zac Goldsmith, figlio del miliardario Sir James Goldsmith, pronipote del VII marchese di Londonderry. Insomma tutta la vecchia potenza del grande impero britannico convogliata in un Tory.
Questo Sadiq Khan invece è figlio di genitori immigrati pakistani, è musulmano e la sua carriera si è svolta come avvocato in materia di diritto del lavoro, discriminazione, recensioni giudiziarie, inchieste e criminalità.

Insomma, alle urne si votava per due persone che più lontane non si poteva, sia per quanto riguarda il loro passato, sia per quanto riguarda anche il futuro che vedono per Londra e per l’Inghilterra, primo fra tutti il caso Brexit, per il quale Goldsmith è chiaramente a favore dell’uscita e Khan è a favore della permanenza.
Fatto questo appunto, bisogna dire che Londra ha segnato un punto a suo favore che le dà un valore inestimabile, perché si pone come punto di riferimento per il mondo intero. Infatti bisogna capire che nei prossimi anni tutti gli occhi saranno puntati su Londra per vedere come andrà questa storia, la favola del figlio d’immigrati che diventa sindaco della città più grande ed importante d’Europa.
Tutti vorranno vedere come si svolgeranno le dinamiche internazionali quando a capo di Londra è stato messo un musulmano, in un periodo in cui tutti guardano i musulmani con diffidenza.

In più, chiaramente rimane il caso Brexit che porterà il suo bel bagaglio d’attenzione sulla città.
Londra aveva due scelte, nascondersi sotto la gonna della mamma o uscire alla scoperto, affrontare il futuro con tutte le insidie che comporta, mettersi in prima fila e vedere cosa succede, aspettandosi il meglio così come il peggio, ma sempre consci che questo è l’unico modo per crescere e migliorare, che in poche parole significa essere leader.
Ecco, Londra avendo scelto un pakistano musulmano al posto di un ricco britannico, ha detto al mondo che il Leader non è chi comanda, ma è tutta la città di Londra ad essere leader, nelle scelte politiche del futuro del mondo ed assumendosi questa grande responsabilità ne ha assunto anche il suo valore.

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