Paolo Caputo: un “young” divenuto “Signorino” troppo in fretta

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Alfa, Alfa, Alfabeto. Fumo, fumo, fumo e rido. Sto indicando con il dito.

Forse immaginerete che stiamo dando i numeri, ma non è così. Sono solo stralci di una delle canzoni (?) più in voga del momento, capace di ottenere più di 12 milioni di visualizzazioni in un mese e mezzo. La canzone è “Mmh ha ha ha” e stiamo ovviamente parlando dell’artista che ha spaccato letteralmente in due l’opinione pubblica, Young Signorino.

Eppure una volta si chiamava Paolo Caputo, originario di Cesena, e conduceva una vita pressoché normale. Poi l’anno spartiacque, il 2016: all’ età di 17 anni Paolo assume una quantità esorbitante di farmaci, gesto compiuto non per un reale bisogno fisico, bensì per un insano divertimento e per vedere sino a che punto sarebbe stato capace di spingersi. Un’overdose che rischia di essere letale, Paolo finisce addirittura in coma. Al risveglio non sarà più la stessa persona.

Anzi, diventerà un Signorino. È così, infatti, che si sente Paolo. Un uomo nuovo, depurato, cambiato. Ma che farà parlare di sé, e anche in fretta.

Quando, infatti, gli viene chiesto se c’è stato qualcuno che lo ha sorretto in questo periodo buio, lui non ha esitazioni a rispondere: è stato Satana. Esatto, Satana, quello tutto rosso con le corna che vive in un posto dove fa abbastanza caldo. Per Paolo, ormai diventato Young Signorino, Satana è come “un padre affettuoso con i mocassini”. Naturalmente questa sua predilezione per l’occulto e per il satanismo gli è valsa l’appellativo, magari anche troppo azzardato, di “Marylin Manson” italiano.

E sebbene sia ancora “young”, questo Signorino ha già un figlio. Appena uscito dal coma ha capito che sarebbe stato giusto riprodursi e così è stato. E per riprendere il discorso precedente, Young si augura che suo figlio un giorno possa chiamarlo “Papà Satana”. Diabolico.

In tutto questo Young Signorino comincia a cantare. Il suo è un personaggio sui generis, i tatuaggi che gli puntellano il viso, un abbigliamento ai limiti del kitsch, una testualità che ha suscitato in molti il paragone con “Zang tumb tumb” del pioniere del futurismo Filippo Tommaso Marinetti.

Un successo esponenziale raggiunto dopo “Mmh ha ha ha”, più che sorprendente date le poche parole di senso compiuto presenti nel testo, eppure Young Signorino è figlio di una società frettolosa, stressata, incomprensibile: il minimo che si possa fare per descriverla è creare un trap nuovo, capace di coniugare ansimi, onomatopee e qualche fonema buttato là. Non è un caso, dunque, che molti ragazzini si rivedano in Signorino, attratti da chi, come loro, non riesce a restare calmo in questo mondo, e abbia bisogno di sfogarsi pur non essendo compreso, perché tanto non lo sarebbe comunque.

C’è da chiedersi quale sarà la prossima mossa del 19enne trapper, in molti aspettano un suo album e forse un cambiamento di stile. Young Signorino, come abbiamo visto, sa essere imprevedibile e quindi sappiamo di poterci aspettare di tutto da lui. Vi lasciamo con la sua “Mmh ha ha ha”, a presto Signorini!

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