L’ultimo film di John Malkovich e sarà rilasciato nel 2115: questa non è l’unica stranezza cinematografica di quest’anno

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Negli ultimi mesi siamo stati raggiunti da notizie riguardanti un paio di film che hanno destabilizzato, per modo di dire, il cinema.
Il primo dei due è in uscita nel dicembre del 2020, il regista è Anders Weberg, il titolo è Ambiancé e durerà 720 ore, praticamente un mese, ci sono due protagonisti, una spiaggia ed servirà una quintalata di pop corn per gli spettatori.
Ovviamente è forte la necessità di sapere, capire cosa ci può aspettare da un film di tale portata, è per questo è già stato rilasciato il primo trailer, quello che vi proponiamo noi dura un decimo del film, ben 7,2 ore.
Potete guardarlo qui:

Questa non è l’unica stranezza cinematografica che ci è stata proposta nelle ultime settimane, sicuramente i generi sono differenti, il colore e i concetti sono distanti.
Il secondo film è stato scritto dall’imprevedibile John Malkovich, si chiama 100 anni, è stato girato da Robert Rodriguez, il regista di Sin City. Dal nome si capisce subito la particolarità del film, la data di rilascio infatti è, in teoria, nel 2115, il 18 Novembre, appunto cento anni in là. Si spera ovviamente che la palma d’oro del festival di Cannes del 2116 sarà di questa pellicola, sperando che il cinema esista ancora, considerando come stanno evolvendo le cose.
Da John Malkovich, e da Rodriguez, ci si può aspettare delle uscite di questo genere. Il film verrà presentato tramite un comunicato stampa al festival di Cannes di quest’anno, la pellicola verrà poi messa in un luogo sicuro per i prossimi 99 anni e mezzo.
Il film è stato scritto e diretto per promuovere la “nuova” produzione, ora in vendita, di casa Martell, il Cognac Louis XIII, imbottigliato nel 1915, quindi esattamente 100 anni fa, allo stesso modo tra 100 anni verrà messa in vendita la produzione che viene imbottigliata quest’anno.
Ludovic du Plessis, Global Executive Director di Louis XIII, ha rilasciato una dichiarazione:

Louis XIII è un vero e proprio testamento alla padronanza del tempo e abbiamo cercato di creare un pezzo proattivo d’arte che esplori il rapporto dinamico dì passato, presente e futuro.

A proposito del progetto John Malkovich ha dichiarato:

C’erano diverse opzioni quando il progetto è stato presentato di ciò che il futuro sarebbe stato. Uno con una tecnologia incredibilmente avanzata e una versione computerizzata del mondo, uno post-Chernobyl, un ritorno alla natura con la civiltà semi-distrutta e poi c’è stato un futuro retrò, nel modo in cui il futuro è stato immaginato dalla fantascienza degli anni ’40 e ’50.

Robert Rodriguez intervistato da Indiewire sul film dice:

è la prima volta che faccio una cosa del genere, sono stato incuriosito dal concetto stesso di lavorare su un film che sarebbe stato rinchiuso per un centinaio di anni. Mi hanno dato anche i biglietti d’argento per i miei discendenti che potranno partecipare alla prima a Cognac nel 2115. Non è fantastico? John e io abbiamo voluto fosse un’opera d’arte senza tempo che poteva essere goduta anche tra 100 anni. Sono molto orgoglioso di questo, anche se solo i miei nipoti e auspicabilmente il mio clone potranno guardarlo.

Questo progetto è un esempio di come si possa trasformare un semplice spot pubblicitario, prima in un concetto artistico e poi in un film. Sono stati rilasciati 3 commercial che parlano di quei tre differenti futuri, nei trailer non sono presenti, probabilmente, scene del film.
Fantastico, hanno creato un brand, su un brand, che parla di un brand.

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