Liberato-Day: cosa dobbiamo aspettarci?

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Il giorno che potrebbe stravolgere gli scenari della trap-indie (neomelodica?) è arrivato: stasera infatti, al tramonto, nella splendida cornice della Rotonda Diaz sul Lungomare di Napoli ci sarà l’attesissimo live di uno degli artisti più enigmatici del momento, Liberato, colui che è riuscito a coniugare la tradizione partenopea alle metriche del rap, con qualche sfumatura dance qua e là.

La sua numerosa schiera di fan si è divisa intorno all’evento: da una parte quelli che hanno “o’ core ca nun può purtà paciènz”, desiderosi di capire finalmente chi si cela sotto quell’accappatoio di seta, dall’altra tutti quelli convinti che sia l’anonimato portato avanti finora ad aver dato più fama e notorietà al cantante napoletano, e che quindi sia meglio non svelare le proprie carte.

Una data non casuale quella del 9 maggio, è infatti il titolo del suo primo singolo, uscito il 13 febbraio 2017 su Youtube, che oggi conta 8.9 milioni di visualizzazioni. 9 maggio che è poi anche la data (sempre 2017) in cui Liberato pubblica “Tu t’e scurdat’ ‘e me”, brano accompagnato dal sublime video firmato Francesco Lettieri. Nel frattempo altri due singoli hanno visto la luce, “Gaiola portafortuna” del settembre 2017, e “Me staje appennenn’ amò” di gennaio di quest’anno, ma il concerto vuole anche portare avanti quello che è il “progetto Liberato”, sono infatti usciti il 3 maggio scorso due singoli che possono essere considerati, sia per quanto riguarda il testo, che il video, che i personaggi che restano sempre gli stessi, uno spin off di “Tu t’e scurdat’ ‘e me”: “Intostreet”, la storia vista dagli occhi di lui, e “Je te voglio bene assaje”, dove protagonista è una lei. Una vera e propria mini-serie tv che ci conduce ad annusare quasi l’odore del mare di Mergellina e Posillipo, ad ascoltare i rombi e le impennate dei motorini sul lungomare, e della quale, si spera, ci sia un sequel.

Un concerto quindi di cui si sa poco o nulla: non si sa quanto durerà, se ci saranno eventuali ospiti, come sarà allestito il palco, insomma Liberato, con la sapiente astuzia di un bravo operatore di marketing, ci tiene sulla corda, come il cliffhanger di una puntata che finisce proprio sul più bello.

Le stesse forze dell’ordine stanno incontrando delle difficoltà. Non essendo possibile effettuare una stima dell’affluenza infatti, non è facile preparare tutto l’apparato della sicurezza. Il capitano dell’unità operativa della polizia municipale di Chiaia, Sabina Pagnano, assicura: «È un’area già pedonalizzata, ma considerando l’enigma dell’artista, non riusciamo a prevedere l’afflusso, quindi predisporremo comunque un servizio dedicato, con almeno venti uomini, me compresa. Anche la Questura in queste ore sta ultimando un piano di interventi».

Stasera sapremo insomma, quello che è certo è che Liberato non smetterà di far parlare di sè, sia che decida o meno di “liberarsi” dall’anonimato, anche perché la figura dell’artista enigmatico e sfuggente non è passata inosservata nemmeno all’estero: pronto infatti a metà giugno il concerto del rapper napoletano al Sónar di Barcelona.

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