La nuova frontiera dello spot: Metti un giorno assieme Yeezus, Steven Klein e Balmain

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Metti un giorno assieme Yeezus, Steven Klein e Balmain, o meglio Olivier. Qualche giorno fa è stato rilasciato il nuovo commercial dello storico brand Parigino. fondato da Pier Balmain e diretto con particolare successo dal giovanissimo Olivier Rousteing, classe ’86 che è riuscito ancora di più a rendere attuale ed icona lo stile di un marchio già così famoso per le sue strutture. Tanto ha fatto per il successo del marchio la dipendenza del pubblico moderno, affascinato da tutto ciò che abbonda di aderenze, legato in modo neanche poco accennato ad un ricco military di altri tempi, dove la donna è una valchiria corazzata, e lui un romantico militare.

BALMAIN-ARMOUR

BALMAIN-ARMOUR

Poco più di 7, sono i minuti del nuovo commercial, 7,01 per la precisione, uno dei video più corti che Mr Kanye West ci abbia proposto negli ultimi anni, una sfilata, con scatti privati di un ancor più privato party, sgranato ed in bianco e nero, con i volti che al marchio sono cari. Non difficile distinguere l’ormai color ghiaccio degli occhi del rapper. Ovviamente non manca la signora Kardashian-West, che è sempre più presente nei video.

kanye west

kanye west

kim kardashian west

kim kardashian west

Infatti, dopo Famous, il precedente video del marito è comparsa nello stesso mese anche nel video dell’amica Fergie in M.I.L.F.$. Ma torniamo a Balmain. Quando si parla di riconoscibilità di un marchio, in questo caso la mente subito cade sull’opulento military del brand francese: un mix tra le ricche divise delle alte cariche zariste, ed i materiali di una modernità che rendono “facilmente” fruibile un prodotto così complesso. Corazze retrò quelle che Olivier progetta per i suoi seguaci, fedeli e addicted. Uno stile che in H&M lo scorso inverno ha venduto tutto nelle prime ore di uscita negli store del gigante del fast fashion. Riconoscibilità, e personalità è quello che gli utenti chiedono ai loro brand di fiducia, definire senza parlare, anche se gli abiti della maison di certo non tacciono. Tutt’altro, urlano cingendo statuarie figure. Tra i più indossati e fotografati anche al MET gala, dove le più belle erano arricchite da queste complessissime armature. La Maison nasce nel ’46 dello scorso secolo. Siamo Parigi e Pier, decide di regalare la sua arte a tutti. Lui, considerato uno degli uomini più influenti nella moda dell’epoca, ha vestito le donne più belle, ieri come oggi. Dopo di lui, nell’82, la direzione creativa va al suo braccio destro, almeno secondo Vogue, Erik Mortensen e poi Oscar de la Renta.

Olivier Rousteing

Olivier Rousteing

La linea creativa viene modernizzata nel primo decennio del secolo da Christophe Decarnin, con linee più nette e spigolose che poi arriveranno nelle mani del giovane direttore creativo Olivier. Ora con Wolves di Mr West, abbiamo chiuso il cerchio di uno stile ricco di semplice solennità, il tutto condito dalle sapienti mani di Steven Klein il regista statunitense, figlio dell’underground Newyorkese. La sua è la mano riconoscibile che ha diretto Lady Gaga come Brook Candy più volte e per M.A.C. lo scorso mese. I suoi sono colori acidi spesso desaturati, che in questo caso hanno regalato luce alle armature icone del brand.

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