WOHA: lancio del libro Mega City Garden City

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Img credits and rights: WOHA – Singapore

Oggigiorno sono due i tipi di edifici che riscuotono molto successo mediatico, il primo tipo è quello degli “alti” (non immagino quante volte avrete sentito dire: è il più alto di…?) e poi ci sono quelli “verdi”. Per quanto concerne la prima categoria, intendo quella dei grattaceli, nata a causa e tuttora unico modo per sfruttare al massimo il costoso e risicato spazio nei centri città, ha dato vita a una “corsa al grattacielo” in tutto il mondo, gara intrapresa da varie istituzioni sia pubbliche che private, per risultare al passo coi tempi e raccogliere investimenti stranieri.

parkroyal singapore

parkroyal singapore – Img credits and rights: WOHA – Singapore

Per quanto concerne invece la seconda categoria, ha dato vita a un movimento, più silenzioso, meno mastodontico, che però ha portato alla costruzione di molteplici edifici, di varie fattezze, molto più diversi tra loro rispetto alla categoria dei grattaceli.
La diversità nella creazione degli spazi verdi, risulta fondamentale per le città che oggi si vogliono mettere al top delle classifiche mondiali di vivibilità, ciò perché oltre a dare più spazio alla natura, che va ritenuta uno dei principali plus di ogni città, come il basso tasso di criminalità o la rete dei servizi di mobilità urbana, aiuta anche a rendere meno noiosa l’architettura della città, dando un nuovo spazio di espressione creativa agli architetti.

singapore school of arts

singapore school of arts – Img credits and rights: WOHA – Singapore

Proprio la diversità, rispetto agli altri edifici, ma anche tra di loro, nella progettazione degli edifici green, sarà molto importante per questo ramo dell’architettura, in quanto l’eterogeneità, quel valore intrinseco che in natura chiameremmo biodiversità, spesso non si trova nella progettazione architettonica purtroppo, mentre dovrebbe sicuramente essere esaltata perché è un fattore da conteggiare sia per il benessere, sia per aumentare la richiesta da parte dei committenti, traducendo così il valore naturale in valore economico.
Proprio a riguardo della categoria dei “green buildings” ci fa piacere sottoporre alla vostra attenzione uno studio di architettura che realizza progetti di edifici green, molto diversi tra loro, dimostrando di saper creare e dare vita ad architetture eterogenee che però rispondono tutte al vincolo della ricerca di natura e spazi verdi all’interno delle nostre città.

oasia downtown singapore

oasia downtown singapore – Img credits and rights: WOHA – Singapore

Lo studio è il WOHA, di base a Singapore, vincitore di numerosi premi, tra cui l’ultimo è il Green Good Design Award, awarded by The Chicago Athenaeum and The European Centre for Architecture Art Design and Urban Studies.
WOHA proprio in questi giorni sta lanciando un libro, alla biennale di Venezia, dal titolo Mega City Garden City, dove condividono le strategie per la progettazione Green per l’espansione delle città della fascia tropicale. Nel libro WOHA spiega come landscape, urbanism e architecture possono migliorare la vita nelle città ad altissimo tasso abitativo.
Nel libro, WOHA, propone cinque rapporti per la valutazione del successo del progetto:

Green Plot Ratio
Community Plot Ratio
Ecosystem Contribution Score
Civic Generosity Index
Self Sufficiency Indez

a sottoscrivere che la sostenibilità ambientale deve sviluppare quella sociale e viceversa.

royalpark

royalpark – Img credits and rights: WOHA – Singapore

Se volete dare un’occhiata, qui trovate i loro progetti già realizzati e dove sono siti.
Consigliatissimo.

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