Tech and Food

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Tech and Food. Img Credits and Copyright: portal gda

Vi ricordate i cartelli che c’erano, o forse ci sono ancora, non so, nelle aule-computer a scuola con su scritto:«vietato consumare cibi all’interno dell’aula».
Tecnologia e cibo non devono stare insieme! Beh anche questo è cambiato negli ultimi anni, perché cibo e tecnologia stanno andando a braccetto e lo faranno per molto tempo.
Dati alla mano, i gruppi d’investimento stanno tutti puntando su aziende di tecnologia e aziende di food, solo in Italia i Venture Capital hanno investito qualcosa come 6 miliardi nel ramo del techfood nel 2015.
Ok, tra le Unicorn mondiali ci sono solo quelle tecnologiche, ma è facile da capire il perché, la tecnologia si può portare ovunque, il cibo è meglio consumarlo vicino al luogo d’origine, per cui di aziende di food ne esistono molte di più, ma più piccole, ciò non toglie che nel complesso sia un mercato enorme e ricco di nuove possibilità legate proprio alla tecnologia.
Ah scusate, ho dato per scontato che tutti voi sappiate cosa è una Unicor? No? Molto semplice, si tratta di una azienda in fase di Start-Up che è già valutata più di un miliardo di USD.

Tra queste ad oggi per lo più ci sono aziende tecnologiche che si occupano di servizio Taxi (o driver) legato all’app mobile, piattaforme di e-commerce e aziende di sviluppo software. I paesi da cui provengono sono USA, CHINA e INDIA.
Ora però facciamo un piccolo paragone col mondo del food. Pensate che in Italia, un paese tutto sommato piccolino, una catena di supermercati media genera circa 2 miliardi di fatturato all’anno.
Sommiamo tutte le catene che esistono al mondo, sommiamo l’e-commerce di food, sommiamo ristoranti, fast-food ed ogni altro tipo di servizio di generi alimentari e capiamo che somma astronomica verrebbe fuori. Infatti il mercato alimentare è il più grande mercato a livello mondiale, vale circa il 40% del pil mondiale e assorbe il 35% dell’occupazione totale di persone.
Ad aumentare questo valore complessivo è arrivata a dare manforte proprio la tecnologia.

A testimonianza della validità del ramo techfood è il fatto che due dei grandi attori mondiali della tecnologia hanno deciso di entrare direttamente nel mondo del food e sono nientepopodimeno che Amazon e Google. Infatti sono già disponibili i servizi di consegna a domicilio sia di grocery che di prodotti freschi. Il servizio di Google si chiama Google Express, mentre per Amazon abbiamo la app Amazon Prime Now.
Per tutte le catene di distribuzione classiche invece sono state inoltrati i servizi di spesa consegnata a domicilio e ordinata online, più tutte le possibilità tecnologiche date in loco, tipo casse prioritarie con sistema di conteggio dei prezzi fatti mentre si fa la spesa o la possibilità di scegliere con i touch screen quali prodotti della propria spesa mettere in promozione e via dicendo…

A questi uno dei maggiori mercati che si sta aprendo sono quelli del meal-sharing e dell’e-commerce di prodotti food di alta qualità, fatti da piccoli produttori artigiani che difficilmente hanno la possibilità economica e produttiva per sostenere l’entrata nella grande distribuzione in catena. Così sono nati alcuni veri gioiellini dell’e-commerce, piattaforme ben curate nell’aspetto e in cerca di proporre al consumatore, oltre ad un servizio di consegna a domicilio veloce, un’esperienza gustativa che altrimenti sarebbe difficile da provare perché è difficile da reperire il prodotto.
Nel complesso, oggi nel Food il maggiore trend è proprio quello di migliorare l’esperienza, sia di acquisto, che di gusto e la tecnologia come in molti altri settori porta il suo contributo, ma certamente col food sta dimostrando un legame maggiore.
Qui vi diamo qualche consiglio su alcuni siti di techfood da scoprire e non scordatevi di leggere la nota informativa in fondo all’articolo.

Descates Lab
Intelligences Wifi Network
Harvest Urband Farm
Knock Mart
Yumist
Edyn
Grub Market
Back to the Roots
ZuperMeal
Satvacart
The Fork
Clara Food
Eataly 
Ufoody 
VizEat 

For Wine Lovers, here a list form Forbes.

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