TATTOO’HER, Le signore del Tattoo.

Comments (0) Art & Culture

Sono tante ormai le signore del tattoo, ragazze e donne che hanno votato la loro vita all’arte e a creare sulla pelle delle vere e proprie opere d’arte. Tratti delicati, colori forti, pieni e vibranti non sensi. Lasciati gli scuri sottoscala di un immaginario provinciale dove l’artista è un poco raccomandabile biker barbuto, arriviamo nella grande città dove la tatuatrice è una star.
Il brand è spesso quello di una tatuata signora bene del ’40-’50 o giù di lì che con uno stile relativamente affine al suo immaginario imprime indelebilmente volontà e ricordi sulla pelle.
Ma le cose ovviamente cambiano e le signore del tatuaggio diventano brand e vengono inseguite da volenterosi addicted che attendono con consapevole forza di volontà il loro turno.
Uno dei brand più concreti e consolidato è quello della Tatuatrice – Tv star – Modella – Imprenditore, Kat VonD, nata televisivamente parlando in una guest fatta a Miami nello studio di Ami James durante le riprese del Tv show Miami Ink. È una giovanissima ritrattista dal carattere duro.

Kat Von D Tattoo’her

Sono tante ormai le signore del tattoo, ragazze e donne che hanno votato la loro vita all’arte e a creare sulla pelle delle vere e proprie opere d’arte. Tratti delicati, colori forti, pieni e vibranti non sensi. Lasciati gli scuri sottoscala di un immaginario provinciale dove l’artista è un poco raccomandabile biker barbuto, arriviamo nella grande città dove la tatuatrice è una star.
Il brand è spesso quello di una tatuata signora bene del ’40-’50 o giù di lì che con uno stile relativamente affine al suo immaginario imprime indelebilmente volontà e ricordi sulla pelle.
Ma le cose ovviamente cambiano e le signore del tatuaggio diventano brand e vengono inseguite da volenterosi addicted che attendono con consapevole forza di volontà il loro turno.
Uno dei brand più concreti e consolidato è quello della Tatuatrice – Tv star – Modella – Imprenditore, Kat VonD, nata televisivamente parlando in una guest fatta a Miami nello studio di Ami James durante le riprese del Tv show Miami Ink. È una giovanissima ritrattista dal carattere duro.Da lì la signora del ritratto in bianco e nero è cresciuta e ha messo un suo studio nella sua amata LA, sempre seguita dalle telecamere della tv e ha anche lanciato la sua linea di make up. Il Brand è lei ed è basato sul suo carisma e sulla sua carica emotiva, oltre che ovviamente sulla sua arte. Sapore inevitabilmente LA, quel Goth – Grunge che caratterizza lo stato dell’arte della città degli angeli, aria dura in superficie, quella di un rock ancora sporco di grasso che non abbandona mai la città, dalla musica alla cucina sino all’ovvio ed inevitabile tattoo. Il Brand della VonD è esattamente questo, ma su altissimi tacchi e con quel tocco glamour particolarmente corposo. Anche qui il nero è il nuovo nero, comodo e lucido cuscino da cui far trasparire una fortissima personalità. Il marchio con aspirazioni gotiche racchiude il tutto in un ottimo nastro dorato.

Hannah Aitchison Tattoo’her

Tante altre sono le signore del tatuaggio a partire da una conoscenza della VonD, Hannah Aitchison, anche lei tv star ormai. Classe pre ’70, dalla ventosa Chicago, è più classica, una PinUp tatuata con un sex appeal che negli anni ‘ 50 si sognavano e che lei aggiunge ad ogni tratto dei suoi tatuaggi.

amanda

Amanda Wachob Tattoo’her

Dal classico figurativo facciamo un salto nella grande mela e incontriamo una delle “Acquerelliste” che hanno cambiato il concetto di tatuaggio e dell’opera d’arte allo stesso tempo: Amanda Wachob. Lo scenario è quello di una sempre in fermento Brooklyn, lei è un’artista in primo luogo ed è anche una tatuatrice, che spennella con ago e inchiostro delicate e decise visioni sulla pelle dei suoi clienti. Una giovane rossa che fa sognare con i suoi colori, vivide sensazioni sulla pelle.

Nikole Lowe Tattoo’her

Torniamo al figurativo e anche nel vecchio continente, in quella Londra che mai abbandonerà il rock e il glam che sempre impregneranno con il loro respiro le strade della capitale inglese. Lei è Nikole Lowe di natali neozelandesi è una delle migliori tatuatrici della vecchia Inghilterra, star del Tv Show London Ink.
Lo stile è, per far capire a chi poco se ne intende, un asian fusion che richiede dettagli dalla vecchia arte giapponese, un mix che vive tra grafie, geometrie e soggetti. Colori e contrasti per definire l’idea.

chan

Madame Chan Tattoo’her

Sul continente invece troviamo quella che è principalmente una illustratrice. Lei si divide tra Bruxelles e Berlino, è Madame Chan, espressione di un mix di arte grafica, pop, quello un po’ chip & kitsch del centro Europa con una contaminazione modernista. Quello che in Europa va sulla pelle possiamo dire che è stato pensato da lei qualche anno fa ormai. Precorso, cavalcato e fatto evolvere. Già il nome è una brandizzazione definita, poi se lo si accoppia all’immaginario del suo tratto, è potente, veramente.

sasha

Sasha Unisex Tattoo’her

Ed arriviamo alla rivelazione degli ultimi anni, viene dalla Russia, porta con sé uno sguardo di ghiaccio, è una MillennialZ acqua e sapone. Lei è Sasha Unisex, al momento guest a Milano al KorpusDomini Tattoo Studio. Lei, con rimandi all’arte figurativa russa, quella carica di colore che definisce le forme, ha invaso la pelle dei suoi, possiamo dire, fan e addicted, con coloratissimi acquerelli, che prendono forma attraverso poligoni sfumati.
Il nuovo tatuaggio non è più solo forma in replica di un concetto, è arte che incisa su pelle deambula su portatori sani.

Abbiamo parlato di 6 artiste con stili diversi, che attraverso questi hanno creato dei brand, la prima Kat VonD è stata indubbiamente una delle più lungimiranti signore dell’ago e inchiostro, la produzione di questi personal brand non risiede solo nel tatuaggio, ma nello stile inconfondibile.
In questa arte possiamo parlare di brand? Certamente, come per i colleghi uomini, se uno stile è definibile in un portatore ed ha richiesta come in questi sei casi possiamo parlare di brand. Ovviamente, come base, tutti i tatuatori sono imprenditori di sé stessi, ma in questi casi la definizione in loro di uno stile rende l’arte stessa il brand ed il frutto dell’addizione del mercato.
La loro riconoscibilità è il loro business centrale, il resto è unicamente estensione della loro immagine.

Tweet about this on TwitterShare on Google+Share on FacebookShare on LinkedInShare on Tumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.

Will be used in accordance with our Privacy Policy