Screening Room: Home-Cinema Premiere

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Screening Room. Img credits e rights: Stephen Bowler

La notizia è di quelle che fanno il botto: i film si potranno vedere a casa in contemporanea con l’uscita al cinema.
Notizia da impazzire? Sì, ma direi anche… era ora!
I film sono diventati un prodotto di consumo, di film se ne guardano diversi alla settimana, siamo abituati ad avere applicazioni anche su mobile che ci permettono di vedere un film o una puntata di una serie tv in qualsiasi momento e non che questo abbia tolto qualcosa al cinema, anche a quello impegnato, anzi, bisogna prendere queste novità non come una mercificazione dell’opera cinematografica, ma come alimento per la sua divulgazione.
Beh, a parte questo, la notizia è che forse tra poco avremo la possibilità di vedere i film in uscita al cinema direttamente a casa con Screening Room.
Screening Room è un innovativo servizio che realizza un sogno che in tanti di noi già avevano, cioè non scollarsi dal divano per vedere l’ultimo colossal hollywoodiano o l’intenso film drammatico d’autore se abbiamo avuto una giornata lavorativa e personale talmente devastante da non voler mettere il muso fuori di casa.
Comunque sia, potremmo decidere di passare un serata al cinema quando ci va di uscire un po’ di casa oppure guardare un film in anteprima, col pigiama addosso, se abbiamo voglia di stare all’interno del focolare casalingo.

L’idea è ottima, in realtà ce lo aspettavamo che prima o poi qualcuno si lanciasse nell’impresa, ma si attendeva, perché non stiamo parlando di un servizio qualunque, stiamo parlando di un servizio che potrebbe sconvolgere tutto il mercato del cinema, soprattutto per quanto riguarda le major della distribuzione e i proprietari dei cinema.
Insomma, questo progetto parte con un mondo intero contro, per questo ci voleva un cavallo di razza, una persona che ha sconvolgere il mondo ci trova gusto, infatti uno dei co-fondatori è nientepopodimeno che Sean Parker, l’uomo che mandò nel pallone tutto il mondo della distribuzione musicale con Napster, il primo portale di sharing di brani musicali. Sean fu anche il primo presidente di Facebook, di cui oggi detiene una percentuale, insieme ad una percentuale di Spotify di è membro del board.

Ad accompagnarlo in questo ulteriore affronto al mondo dell’establishment, un uomo forgiato nel mondo dell’entertainment e guru dei media, Prem Akkaraju, ex Chief Content Officer della
SFX Entertainment, LLC.
Diciamo che se sicuramente alcune major tenteranno di opporsi all’impresa, Screening Room d’altro canto sta già raccogliendo sostenitori di peso, come Martin Scorsese, J.J. Abrams, Steven Spielberg, Peter Jackson, Brian Grazer e Ron Howard, tra cui alcuni di loro hanno anche investito fondi propri per lo sviluppo della start-up.
Un altro problema potrebbe arrivare direttamente dal mercato, perché questa nuova piattaforma ha un premium price non proprio di fascia bassa, quella che di solito apre le porte nel mondo del largo consumo, si tratta infatti di 50 usd a film per vederlo in contemporanea con l’apertura nei cinema, che rimane a disposizione del cliente per le 48 ore dall’acquisto.

In più ci vogliono 150 usd per il kit anti-pirataggio da montare a casa. Diciamo che il target, se il servizio rimane così, non è dei più ampi, ma stiamo a vedere cosa succederà, perché gli scenari in questi periodi di lancio cambiano da un giorno all’altro.
Infatti per convincere gli Studios e i proprietari dei cinema a sostenerli, Screening Room potrebbe dare fino a 20 usd dei 50 del fee ai proprietari dei cinema. Per migliorare l’offerta, i clienti che compreranno il film da Screening Room riceveranno anche due biglietti gratis per andare a vedere il film al cinema. Questa già potrebbe essere un’operazione per incentivare l’utilizzo di Screening Room, anche se non sembra ancora un’idea stabile e definitiva.
Sicuramente questa piattaforma rappresenta un bivio nel mondo del cinema, che si sta trovando a che fare con la tecnologizzazione massiva dei nostri tempi. La cosa migliore per impostare bene queste nuove possibilità di fruizione delle opere cinematografiche è una, che è anche quello che i fondatori probabilmente stanno cercando di fare, cioè far entrare come investitori e azionisti proprio gli studios, le major e i proprietari dei cinema.
Se le cose dovessero andare bene sarà anche da vedere come si comporterà il mercato dell’home e mobile entertainment, per cui attenti là fuori, Netflix e compagni, Screening Room sta arrivando….
Per ora è tutto, appena sapremo di più vi faremo sapere.

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