Salone di Ginevra 2016

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Salone di Ginevra. Img Credits and Copyright: Automotive Space

Dal 2008 ad oggi credo non ci si mai stata nella storia così tanta informazione diretta al pubblico sulle banche e la finanza. Tutti noi abbiamo capito e provato una cosa, ed è che tra la finanza e l’economia reale c’è una differenza enorme e non sempre i trend combaciano.
Bene, perché questa introduzione? Perché da quello che si vede dal Salone di Ginevra delle automobili, la stessa differenza esiste tra i prototipi delle case automobilistiche che puntano tutti sull’energia elettrica e il mercato reale, che ha spesso trend che spingono all’opposto.
Ricordo ancora, con mio padre al Motorshow di Bologna da bambino quando vidi la prima automobile a pannelli solari, enorme e con solo un posto di guida. Già si sperava in qualcosa per smettere di intossicarci, ma ancora oggi siamo lontani da quel risultato e non certo perché non abbiamo le capacità tecnologiche per avanzare.

Infatti, dopo alcuni anni in cui tutti volevano presentare il proprio progetto elettrico o ibrido, oggi alcune case sembra che abbiano rinunciato all’idea, impossibilitati alla commercializzazione dei veicoli elettrici a causa della scarsa autonomia e della difficoltà di rifornimento.
Ma questo non è l’unico paradosso, l’altro è che alcuni trend di progettazione dei modelli di trasporto del futuro puntano su veicoli sempre più piccoli, leggeri, a basso consumo e a prezzi ridotti, mentre vediamo invece che la maggior parte delle auto cresce di dimensioni e che uno dei trend di vendita sempre in ascesa è quello dei suv, dei crossover e dei suv coupé.

Quindi se da una parte abbiamo l’introduzione in città dei Twizy collegabili alle torrette elettriche nei parcheggi, introduciamo sempre più il car-sharing e spingiamo l’utilizzo dei mezzi pubblici, dal mondo dell’auto sembra arrivare tutto il contrario.
Le auto sono enormi, gli sforzi maggiori sono relativi ai consumi, per cui si fanno piccoli motori più efficienti, ma i problemi sull’inquinamento e sulla gestione del traffico non sembrano essere minimamente scalfiti.

L’oracolo sembrava dovesse venire dal genio di Elon Musk, che proprio in questi giorni a Ginevra presenta in Europa la Tesla Model X, auto che doveva rivoluzionare il mercato.
Il problema è che in primis si tratta di una sorta di suv coupé nemmeno troppo bello se confrontato ai vari Bmw X6, X4 o Mercedes Gle che in fatto di estetica sono avanti anni luce, inoltre è difficile pensare che possa rivoluzionare il mercato dato che il prezzo parte da 130.000 usd.
Continuando a parlare di suv, dobbiamo per forza menzionarne un altro step che segna con evidenza quanto questi trend di mercato siano effettivi rispetto ai quei trend che poi servono solo a fare prototipi, stiamo parlando di Maserati, che entra nel mercato dei suv presentando Levante.

Dal punto di vista dell’hybrid invece alcune cose buone e molti sforzi li sta facendo Lexus, già da molti anni, il marchio di punta del gruppo Toyota che oggi inizia a montare motori ibridi anche sulle auto per le fasce di pubblico che richiedono mezzi economicamente più accessibili, proprio quelli a marchio Toyota.
Dal punto di vista del mercato, la controparte forte sull’hybrid è Bmw, che dopo il lancio della prestigiosa I8 e della piccola I3 inizia montare sistemi ibridi anche sulle serie già industrializzate da tempo come la Serie7.

Ma se date una controllata in giro per il web, cosa fa notizia? Nessuna delle cose dette finora. Quello che attira gli appassionati del mondo dell’auto è quella bestia della Lamborghini Centenario, oppure quell’altro mostro di potenza della Bugatti, la Chiron, 1500 cavalli, 16 cilindri a W e 32 iniettori per raggiungere i 420 km/h di velocità. Ma a dirla tutta non è solo questo, il mondo degli appassionati delle auto è composto da persone veramente attente ai lati tecnici dei veicoli, ma molto di più a quelli sentimentali, per cui non ci si può perdere l’ultima versione della Pagani Huayra, la Huayra BC, ancora più cattiva e a tiratura limitata a soli 20 esemplari, intitolata al collezionista Benny Caniola scomparso nel 2010 e grande amico di Oracio Pagani.

Questi sono quegli esempi di come il mondo dell’auto si trovi più che mai a un bivio. Da una parte c’è quella storia emotiva che racconta di piloti e collezionisti, di persone che hanno segnato il mondo attraverso la creazione di uno dei mercati commerciali più grandi di sempre, dall’altro abbiamo un futuro di auto elettriche, poco veloci e che forse si guideranno da sole.
Oggi, da quello che ho visto del Salone di Ginevra, sembra che il mercato dell’auto sia un mercato che a poco a che fare con i discorsi sui mezzi di trasporto.

Da un lato abbiamo gli incentivi all’uso dei treni, degli autobus, delle metropolitane, del car-sharing e dall’altro abbiamo i suv, i crossover e le super car, insieme a un mondo di piccole due volumi che compongono il grosso del mercato che però non sono né super efficienti né tanto meno emozionanti.
Quale sarà il futuro? A dir la verità c’è dire che ci si ritrova più confusi di prima, sopratutto alla luce del fatto che la Tesla di cui parlavamo prima sta avendo ottimi risultati di vendita, per il 75% realizzate in Nord America. Infatti anche se questa Model X non fa impazzire, sopratutto per design e prezzo, potrebbe essere l’apripista del mercato che si instaurerà tra il settore dei mezzi di trasporto e il settore dell’automobile, ma i tempi sono incerti, bisogna vedere quando e se entreranno a far parte del gioco Google e Apple.

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