MATTLUMINE BEST BRAND MUSIC 2015

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Best Brand Music. Classifica

1st Miley Cyrus
Sagittario prima decade, classe ’92. Una Millennialz vera. Lei è il personal brand più forte dell’anno, la sua forte re-brandizzazione che dura da qualche anno ormai, nel 2015 ha iniziato a prendere forma, facendo tornare al centro del brand anche una delle voci più calde che il mercato ha visto negli ultimi anni. Ci ha abituato ad una valanga di eccessi l’uno propedeutico al successivo e tutto con un senso. È lei la Millennials per eccellenza, una creatività che rasenta l’eccesso, una voglia e una capacità innata di rompere le regole, è un brand personale, ma internazionale, che rappresenta una generazione. La finta spensieratezza di una generazione che al contrario dei precedenti non fa domande, ma applica le risposte. La sua voce è quasi inaspettata nei suoi concerti dal sapore pink punk, ricchi di rimandi a culture e sub-culture che la generazione è fiera di presentare. Dal sea-punk alle atmosfere after party piene di zucchero, ci ha regalato anche album di sperimentazione, come Miley Cyrus & Her Dead Petz, pop psichedelico prodotto dalla Smiley Miley, la sua etichetta discografica.
Sonorità avvolgenti per uno pop sugar di forte connotazione bit, che sente la mancanza del pixel sgranato, con comunicazione dipendente da emoji.
Nel 2015 essere Millennialz paga.
Primo posto della nostra classifica perché il re-branding da ragazza con gli stivali texani a idolo Millennials delle sub-culture è stata una vera apoteosi. http://www.mileycyrus.com/

2nd Kanye West
Non è propriamente un millennials, infatti conosce natali pre ’80, ma la voglia di sperimentare è quella che non passa mai, il 2015 lo ha visto immerso in tanti progetti, anche nella moda. La musica lo ha visto particolarmente impegnato, con l’uscita di un album, il più simbolico della sua carriera, SWISH. Anno arricchito da collaborazioni di grande spessore, ha per un po’ lasciato da parte le sonorità tribali per cantarci una vita più tranquilla, con più sentimento.
Apprezzatissime le collaborazioni con Rihanna di cui aspettiamo l’ANTI tour e il Paul di Beatlesiana memoria, il McCartney che ancora ci stupisce. Il brand di Yeezus è poliedrico, ricco di dettagli e non si ferma alla musica. In tutto ciò è diventato padre per la seconda volta. La moda lo ha visto vincere con la seconda linea della collaborazione con Adidas.
Secondo posto meritato per la migliore brand extension con Yeezy oltre al suo settore d’origine. http://www.kanyewest.com/

3rd Lady Gaga
Voce inaspettata e non compresa da molti pre ’80. Cantautrice, attrice e attivista, newyorkese fino all’osso. L’ultimo studio album è ArtPop, 2013, ma nel ’14 ci ha regalato la vecchia NYC, con Cheek to Cheek in collaborazione con Tony Bennet, splendido salto nei tempi d’oro della grande mela. Quest’anno ha recitato in una delle istituzioni televisive, American Horror Story Hotel. L’immagine è quella trasgressiva di una millennials che è cresciuta all’ombra dei grattacieli e di tutta l’arte pop che conteneva una NY anni ’90. Fotografata, diretta e vestita dai migliori, è una delle influencer più seguite al mondo, un brand che da una canzone dei Queen prende il nome d’arte e che ha fatto della diversità il suo punto di forza, sia musicalmente che dal punto di vista di immagine. Lei di carne vestita per protesta ai VMA del 2010 o di latex rosso dalla regina Elisabetta ha sottolineato la voce del singolo.
Dal latex al Sea-Punk delle Signora Versace, da una diva anni ’30 ad una bruna regina riccioluta può permettersi il cambiamento perché è il modo di comunicare suo e della sua generazione.
Terzo posto perché quest’anno è riuscita attraverso il suo personal brand ad istituzionalizzare l’eccesso, facendoci chiedere d’ora in poi cosa sarà l’eccesso? http://www.ladygaga.com/

4th Adele
Classe ’88, giovanissima ugola d’oro che nella seconda metà dell’anno ha battuto tutti i record di vendita con il suo ultimo singolo Hello!
Giunonica forza della natura dalla simpatia travolgente, britannica puro sangue. Anzi londinese, precisamente i natali li conosce a Tottenham nel North London.
19-21-25 sono i suoi album, cronistoria della vita della cantautrice, ha all’attivo un oscar, e decine di altri premi, ma è il 2015 che la ha confermata idolo delle folle e tam tam mediatico su tutti i social, infatti, tutti, ma proprio tutti hanno voluto un pezzo di lei, non solo scaricando la sua canzone, ma facendo cover e video remake di Hello, anche Miss Piggy, la biondona tutto pepe dei Muppets non ha resistito.
Insomma lei almeno in pubblico mai scomposta o quasi, i capelli sempre perfetti da buona signora inglese, ha un brand che è Volto e Voce. Quarto posto per lo stile inequivocabile, sempre fedele a sé stessa, dal tacco alla leggera cotonatura. Un ottimo pacchetto. http://adele.com/

5th Justin Bieber
What do you mean? È ufficiale il 2015 è quello con la Bieber fever più alta che mai, più “matura” e meno casinista, ma più alta che mai.
Lui che ci ha abituato come gli altri nella lista al concetto di tutto è possibile, quest’anno ci ha regalato delle hit in collaborazione con grandi produttori, da Diplo a Skrillex, ha esportato e fatto crescere la febbre anche oltre oceano dove non era amato quanto nel nuovo continente. Ok le collaborazioni con Skrillex, uno dei Dj più influenti sulla piazza avranno aiutato il re-branding del fidanzatino d’America a diventare sex simbol, aiutato anche da una, a tratti spinta, campagna per Calvin Klein che lo ha visto protagonista con la super top Lara Stone.
Quinto posto per lui, non è il re-branding più forte e radicale dell’anno, ma Bieber a soli 21 anni sembra già qualcosa di intramontabile.http://www.justinbiebermusic.com/

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