Kate Ballis – CandyCalifornian Landscape | Infra Realism

Comments (0) Art & Culture

i paesaggi Californiani di Kate Ballis, a prima vista sembrano dipinti, ma la tecnica che lei ha utilizzato è molto affascinante, ha riadattato una telecamera ad infrarossi per poter ottenere quella palette colore, “I first came across the technique at the Venice Biennale in 2013, where Richard Mosse had used the process to represent the violent conflict in the Eastern Republic of Congo,” al contrario di Mosse, la Ballis, ha ritratto la rarefatta aria del deserto californiano, le immagini sono fortissime, surreali ma allo stesso tempo non peccano in minimalismo, tutt’altro, dal colore a ciò che è ritratto sono di una complessità feroce.
Lei sta continuando la serie di fotografie di paesaggi infrared, in luoghi decisamente più estremi, ha dichiarato ad un magazine statunitense, dalla Bolivia, Perù scatterà anche in Arizona e nel deserto dell’Australia. Immagino che una serie fotografica del genere sia anche una sfida contro se stessi, una vera e propria lotta alla sopravvivenza in ambienti di quel genere.
al contrario di Mosse, la Bellis non riprende gli orrori della guerra civile, ma le sue foto le possiamo definire un manifesto a matà tra scienza e magia, lei afferma – diamo quasi per scontato che il cielo sia azzurro, e che sfumi sino ad arrivare a terra, ma in realtà mettendo su una telecamera ad infrarossi tutto questo cambia. infatti vedi svettare delle palme cerulee in un cielo magenta-. ha scelto i sobborghi desertici della california come Palm Springs, per il modo che ha la natura di convivere con l’architettura e la finta natura, quella portata dall’uomo nel deserto.
Quella natura che l’uomo continua ad irrigare e far crescere, per poter avere i suoi giardini classici nel deserto. il contrasto è bellissimo, la cosa che colpisce ovviamente dopo i colori candy, è la desolazione, cosa arricchisce queste foto, il vuoto, come se quegli spazi fossero stati abbandonati da poco e la natura non avesse ancora avuto il tempo di prendere il sopravvento.

Tweet about this on TwitterShare on Google+Share on FacebookShare on LinkedInShare on Tumblr

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.

Will be used in accordance with our Privacy Policy