Infarm: la visione di un nuovo futuro, le Serre Indoor

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La rivoluzione parte dai piccoli spazi urbani: ecco le mini-serre indoor di Infarm.

Avete mai pensato di avere il vostro orto in casa, in ufficio o nel vostro supermercato di fiducia?
Una giovane realtà made in DE, sta esportando dalla Germania il concetto di Indoor Farm, infatti si chiamano Infarm. Hanno già convertito e creato i loro orti verticali in diversi spazi, nell’albergo del Bikini Berlin al 25h, nella sede di AirBnB, Olympus, Mercedes e ora da Metro, il supermercato BtoB e qui nell’articolo potete vedere il making dell’orto proprio in un punto Metro.
L’idea è rivoluzionaria di certo, rende possibile coltivare le proprie freschissime verdure in casa monitorandone continuamente la salute. Non serve più avere un terrazzo, lì potete mettere tavoli e sedie per potervi godere la vostra insalata a km0.
Rendersi autosufficienti, senza sforzare troppo il pianeta, perché siamo tanti e consumiamo tantissimo. Infatti la missione di Infarm pare abbastanza chiara, “Immaginate un futuro in cui le città diventano autosufficienti nella loro produzione alimentare, dove le aziende agricole autonome crescono prodotti freschi a prezzi accessibili, eliminando sprechi e impatto ambientale”, così ha dichiarato il CEO e Founder, Erez Galonska.
Il progetto toglie sì spazio alle cabine armadio, ma ci dà la possibilità con il tempo non solo di risparmiare, ma anche di essere sicuri di quello che mangiamo, inoltre, sono ambienti controllati sotto tutti i punti di vista e si possono ricreare microclimi per coltivare qualsiasi cosa.
L’idea ed il marchio tutto puntano a far sì che l’uomo impatti il meno possibile sul suo ambinte, un po’ come per il progetto che Whole Foods ha fatto partire nel 2013, quando sul tetto dello store di NY, è stata montata una serra per produrre tutto l’anno il fresco. Ora la serra è di 20.000 mq e produce per il negozio tutto l’indispensabile a km0 e senza pesticidi, in quanto ambiente controllato.
La domanda che sorge spontanea riguarda la problematica sull’economia del piccolo produttore: questo allontanerà il consumatore dal produttore? Dobbiamo dire che l’idea è scalabile e sopratutto questi strumenti sono utilizzabili in luoghi dove la possibilità di produrre a terra e outdoor non c’è, o in quei ristoranti dove la clientela è molto esigente e pretende una filiera cortissima con un controllo di produzione sul cibo veramente ferreo.
In effetti, come molte idee buone, anche questa sembra effettivamente imposta dal mercato.
A noi lo sembra e nella speranza che prenda piede ve la presentiamo.

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