I see red. Always!

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«Con queste scarpe non si può pensare né di camminare, né tanto meno di correre, sono state realizzate per restare sdraiate». Questo diceva Christian Louboutin delle sue scarpe fetish, ballet heels, uomo e brand il suo, che su tacchi sempre più alti e provocatori hanno innalzato il rosso a divinità. 

Un colore questo, che assume svariati significati in ogni cultura, dalla politica alla religione, passando per il food sino ad arrivare ovviamente alla moda. Questa lo celebra ogni stagione sulle passerelle, sia quelle fotografate che quelle quotidiane fatte di asfalto, dove, un’altra industria come quella automobilistica lo celebra dotandolo di ruggenti motori, come la Ferrari, la casa Italiana del cavallino rampante e regina incontrastata del concept rosso, che con le sue muscolose ed elegantissime creazioni è sogno proibito di molti e quotidianità per altri, pochi. Per tutti e/o per pochi eletti una voglia intrisa di passione è un feticcio.

Dalle sale dei ristoranti, agli abiti e copricapi cerimoniali, in Cina il Rosso è un portafortuna, infatti, semina fortuna e regala successo, basti pensare nella moda partendo da Louboutin ovviamente, che dalle sue suole ha creato un brand riconoscibile, un’addizione dall’evidente rimando fetish regalato ai salotti più in vista e famosi, dalle camere BDSM si è fatto largo attraverso le grandi hall in marmo stacchettando ai piedi di tutte.

Passando per le sapienti mani e fluendo sui tessuti di uno dei geni indiscussi della moda Made in Italy, Valentino che ha invece costruito un brand brevettando una tonalità particolare ed indescrivibile, una vibrazione più che un colore, che si è fatto spazio con prepotenza negli armadi di tutte le addicted e le maker, da decenni necessario, non meno del tubino nero. Sia il Rosso che Valentino sono stati celebrati alcuni anni fa con una scenografica mostra, ovviamente a Roma, nella suggestiva location firmata da Meier, Il Museo dell’Ara Pacis, dove su altissime gradinate fluiva il rosso attraverso la storia dell’alta sartoria regalataci dell’ultimo Imperatore.

Il rosso è saltato anche sulle labbra di tutte le più belle e audaci, dalla Sicilia con un’indimenticabile Monica Bellucci per Dolce&Gabbana, sino a Parigi con il celebre Rouge Dior adagiandosi sulle labbra di Natalie Portman, rosso liquido quello di Dior, che è stato versato anche sulla borsa icona della stessa maison.

È passato sulle unghie di temerarie signore che come Meg Ryan in “The Women” lo sfoggia come dettaglio finale di un cambiamento personale. 

Tinta vibrante che esprime inequivocabilmente l’animo di chi lo indossa, come Lady Gaga che magnificamente ricoperta di latex rosso incontra la Regina Elisabetta. 

In tante hanno osato con il rosso anche dove non si poteva, sul red carpet da Heidi Klum, Oprah, Blake Lively, Kristen Stewart e tante altre; sono le celebrities che hanno osato tutto per l’irresistibile volontà di vedere Rosso. 

Anche aziende come la Campari hanno fatto del rosso la loro brandizzazione, che ritroviamo da dentro la bottiglia agli abiti delle super sexy testimonial come Salma Hayek, Eva Mendez, Penelope Cruz, Uma Thurman e Jessica Alba che, nel tempo hanno vestito il colore del drink Italiano. Proprio la Campari ai tempi fu fulcro della rivoluzione grafica partendo dalla bottiglietta disegnata da Depero negli anni ’20 e tutti i conseguenti manifesti dove il rosso dell’azienda è sempre stato al centro di una spasmodica produzione artistica di un Futurismo sempre più carico di significato. 

Espressione esatta di sé stesso, un colore che da sempre ha caratterizzato la forza e l’ostentazione di personalità, è un brand con un intrigante allure, scelta ineccepibile, ma difficile quella del rosso, non lo si può deludere, è volubile e come giusto, da divinità, prende e toglie. È un brand il Rosso sinonimo di vibrante tentazione all’eccesso, la forza di un proibito sogno e l’amore di tante persone. Passionale amante che si concede, ma mai del tutto.

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