Design & Millennials

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design e millennials

Design e Millennials. Photo Credits and Copyright: matúš pajor
Cambia sempre, ma non cambia mai. Elitario, concettuale, mai giocoso, piuttosto ludico, è la massima espressione del Radical Chic nel mondo delle merci, parliamo del Design d’Autore.

Si intende soprattutto il Design come lo intendiamo in Italia, cioè un campo che non ha niente a che vedere con i mobili, due mondi che nemmeno si guardano. Anzi no, diciamo che il Design, il mondo dei mobili fa finta di non vederlo, mentre il mondo dei mobili a basso costo fa finta di inventarsi nuove tipologie di prodotti e nuove estetiche, mentre in realtà nella maggior parte dei casi si tratta di copie prese o riprese dal Design con la D maiuscola.
Infatti è tipico di ogni mercato che gli attori di un settore che si specializzano sulla distribuzione di massa pensino meno alla ricerca e sviluppo del prodotto e che spesso copino o “prendano ispirazione” dai marchi top di gamma che invece pensano di più alla qualità che alla quantità.
In questo senso due settori negli ultimi dieci anni circa, hanno dato dimostrazione della validità nel trovare un compromesso tra attori di fascia alta del mercato e attori di fascia bassa.
Questi due settori sono il food e il fashion.
Infatti abbiamo visto flotte di grandi chef prestarsi a consulenze, staging ed endorsement per prodotti della GDO. Questo tipo di collaborazioni hanno portato maggiori vendite per i prodotti industriali, ma anche tantissima visibilità agli chef che oggi sono osannati come star.
Infatti se in molti pensavano che lo chef di fama avrebbe perso di credibilità facendo pubblicità a prodotti per il largo consumo, questo non è successo, è bastato scegliere accuratamente quali prodotti reclamizzare.

Nel mondo del fashion, le collaborazioni tra grandi designer e catene d’abbigliamento low cost o di fascia media sono ancor più vecchie, inaugurate se non sbaglio dalla grandissima Jil Sander con una collaborazione con Puma nel 1998. Comunque sia siamo arrivati ad oggi dove la collezione firmata da Olivier Rousteing, Creative Director di Balmain, per H&M, ha richiesto alla stessa catena di dover predisporre accrediti e accessi privilegiati per la quantità di persone che si affollano ogni volta che si presenta l’occasione di comprare un pezzo di un grande stilista presso i punti vendita della loro catena.

In tutto questo senso di comunione tra parte alta del mercato e parte bassa ci sembra che il settore del Desing abbia perso una grande possibilità di farsi conoscere al grande pubblico.
Infatti proprio come un chef o uno stilista anche il designer è un professionista di alto livello a cui sono richieste le abilità di portare sempre un passo avanti le tendenze e le possibilità creative che si riescono a fare in un determinato periodo storico, solo che le prime due tipologie si sono prestate a spiegare questi processi al pubblico di massa, persino a quello della tv generalista, mentre gli ultimi non si sono “abbassati” a spiegare il loro lavoro, o meglio, probabilmente le aziende che sono quelle devono investire in comunicazione non si sono ancora accorti che comunicare anche con le fasce meno intellettuali del pubblico non rende meno sofisticati gli Speaker, ma più più colti i Listener.
Detto questo vediamo come aziende di grande spessore, con un lungo e stimato Heritage si trovano oggi ad avere meno follower su Twitter, Instagram, Pinterest o Facebook di una persona qualsiasi, e non parlo di un social influencer, ma proprio di uno qualsiasi.

Parliamo di aziende con storie di avanguardia nel ramo del design da decenni, che hanno fatto la storia di questo settore e dettato le tendenze nelle case d’autore di tutto il mondo, che oggi risultano totalmente sconosciute alla maggior parte dei Millennials e hanno giusto un migliaio di follower per social network, tipo quanti ne ha il più figo del liceo.
Risulta chiaro che le aziende di design si trovano nella possibilità di aumentare il loro brand in maniera significativa trovandosi in un momento in cui grandi operazioni di branding da parte dei soggetti interessati non sono state ancora intraprese, momento perfetto per essere i primi a farne e ottenerne i vantaggi.

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