CERN: l’intelligenza d’Europa.

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Qualcosa di più intelligente che creare un sistema che ci spieghi nascita dell’universo e funzionamento di ogni fondamentale della sua meccanica non credo esista. Dal Cern ci aspettiamo le risposte alle grandi domande dell’esistenza, ma soprattutto alla più grande: da dove veniamo? Con le continue scoperte e le spiegazioni scientifiche basate su dati dimostrabili chissà che non si arrivi un giorno a mettere fine anche ai conflitti religiosi che flagellano la terra e gli uomini da sempre. Magari, ma ora occupiamoci di questo magnifico istituto scientifico e perché è un simbolo d’intelligenza.
Perché dimostra intelligenza non solo per quella che è la sua funzione primaria di ricerca scientifica, ma intelligenza anche perché il Cern, che è stato istituito nel 1954 e che (nonostante) accoglie all’interno della sua organizzazione membri e fondi provenienti da diversi paesi, principalmente europei, funziona come organizzazione e come brand! E funziona anche piuttosto bene.
Uno di quei rari casi dove le cose vanno come devono andare e questo è sicuramente segno d’intelligenza.
In questo periodo storico problematico, il Cern sembra uno di quei pochi luoghi dove lavorano solo persone intelligenti e dove per cui le polemiche ignoranti che troppo spesso invadono anche altri luoghi deputati ai massimi livelli della società non esistono.
Se guardiamo come lavorano insieme al Cern da anni senza mai che si senta di una polemica e poi invece puntiamo lo sguardo sui continui scontri che sempre si vedono tra diverse fazioni come se si fosse allo stadio nei vari parlamenti, tra cui anche quello europeo, ci fa proprio pensare che là dentro ci sono i veri cervelli.
Infatti il Cern si sta dimostrando il miglior simbolo della forza della Unione Europea e della collaborazione di essa con il resto del globo, anche meglio dello stesso Parlamento Europeo, si sta dimostrando il vero motore culturale del vecchio continente, dove non c’è spazio per le stupidaggini di chi litiga ancora perché proviene da un paese piuttosto che un altro o perché rappresenta una certa cultura piuttosto che un’altra.
Detto questo, il Cern è un simbolo d’intelligenza anche gestionale e per quel che riguarda noi, chiaramente, di branding.
Infatti un bel aspetto di questa istituzione scientifica è che negli ultimi anni, grazie anche al continuo innalzamento della pubblica attenzione verso le scoperte scientifiche, il Cern si è trasformato in un vero e proprio brand.
Sì, la gestione del brand ha seguito un trend molto importante, basilare nella crescita della nuova società e sicura fondamenta sulla quale crescono le nuove generazioni: la verità è scientifica e per questo la scienza è interesse di tutti.
Non è più solo una questione tra scienziati quello che scoprono; la società civile ed istruita oggi vuole sapere in diretta cosa viene scoperto ed è disposta a cambiare convinzioni di una vita in poco tempo.
Tutto ciò è dimostrato dal semplice fatto che gli organismi mediatici di massa che formano l’opinione pubblica (quotidiani, magazine, blog e tv) hanno quasi tutti una rubrica o una sezione dedicata alle scoperte scientifiche e tecnologiche, se non addirittura pubblicazioni dedicate.
Questa attenzione ha portato alla ribalta istituzioni come il Cern o la già famosissima Nasa, brand dell’edutainment da tempo, ma anche personaggi del mondo della scienza come Higgs, Hawging (se scrivete Stephen su Google il suo è il primo nome suggerito) e ha anche risvegliato in tutti noi una certa voglia di rispolverare il grande Einstein.
Ecco, per esattezza edutainment è il settore branding del Cern. Perché se pensate che il Cern faccia solo esperimenti con elettroni, protoni e neutrini vi sbagliate, il Cern fa anche ottimo branding, che ha nostro avviso ha anche una notevole capacità di potenziamento nei prossimi anni.
In cosa consiste fare brand nell’edutainment per il Cern?
Nella pratica significa far vivere lo spazio del Cern al pubblico, collaborare con altri istituti per progetti di diverso tipo e spiegare alle persone cosa si fa al Cern, divertendosi come si fa in una vacanza.
Nella teoria è far diventare un soggetto trasversale a quella che è la sua funzione di nascita per diventare un veicolo di valori utile a diverse pratiche.
Il Cern si è mostrato un ottimo attore in questi anni nel creare, forse un po’ meno nel promuovere, eventi di vario tipo legati alla scienza e alla natura. Oggi al Cern o sotto il suo patrocinio troviamo mostre permanenti, eventi legati al cinema, ai festival musicali, ci sono le visite guidate sottoterra, ma anche quelle da fare in bicicletta sul meraviglioso territorio tra la Svizzera e la Francia su cui sorge, o meglio si nasconde la sua struttura ad anelli.
Potete trovare tutte le notizie per l’intrattenimento sul sito voisins.web.cern.ch/fr/tourisme mentre per ogni altra informazione, anche per le collaborazioni con gli studenti, collegatevi alla home del sito del Cern home.web.cern.ch/.
In ultima analisi un punto sul logo, che al contrario dei loghi istituzionali, solitamente troppo legati alla storia e non vicini alla contemporaneità, il logo del Cern ha anche qui segnato un punto a suo favore.
Infatti mantenendo una rigidità aziendale di un logo istituzionale, tangibile nel carattere scelto dall’estetica di rimando classico, è graficamente accattivante e con una non tanto sottile allusione alla storia ci ripropone in vettoriale i vari acceleratori costruiti nel tempo ed i loro vari innesti. Ci spiega la pulita visione di un futuro che ha come collaboratore una tecnologia che guarda sempre avanti strizzando l’occhio alla politica di rispetto del pianeta e collaborazione internazionale.
Da Wikipedia [https://it.wikipedia.org/wiki/CERN] Un laboratorio di pace. Al CERN persone da tutte le parti del mondo si incontrano, collaborano, discutono. Riescono a lavorare insieme persone provenienti da paesi in guerra tra loro, ad esempio israeliani e palestinesi. In questo senso il CERN è un laboratorio di pace.

Secondo noi, il miglior brand istituzionale d’Europa.

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