MATTLUMINE BEST BRAND ARCHITECTURE 2015

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Best Brand Architecture

1st Zaha Hadid

Ci sono architetti che pensano ogni progetto in maniera diversa a seconda delle necessità, un po’ come fa Renzo Piano, poi ci sono architetti, come Tadao Ando, Santiago Calatrava e sicuramente Zaha Hadid per cui non esiste che essi possano fare una struttura che esteticamente non sia riconoscibile del loro autentico stile.
Zaha Hadid, britannica nata a Baghdad, prima donna a ricevere il Premio Pritzker (2004), vincitrice anche di due premi stirling è ad oggi il più forte brand di un’archistar. Il suo stile viene riconosciuto a colpo d’occhio, le curve dei suoi edifici, la loro imponenza delicata e la capacità di moltiplicare le prospettive ne fanno l’architetto che più di ogni altro è riuscito a mettere in materia il futurismo che si veda solo nelle proiezioni digitali. Oltre all’architettura, anche il suo personal brand è fondamentale per farle avere la prima posizione. Nata irachena, naturalizzata britannica, esimia professoressa di importantissime università con alle spalle collaborazioni con maestri dell’architettura moderna, inserita nel 2010 dal TIME tra le 100 personalità più influenti al mondo è il nostro simbolo della donna nell’era della globalizzazione. http://www.zaha-hadid.com/

2nd Rem Koolhaas

Secondo posto per cui colui che fu maestro e persona vicina alla nostra numero uno qui sopra. Rem Koolhaas è in effetti considerabile uno dei più grandi architetti che i nostri tempi abbiano visto.
Creatore di opere architettoniche senza pari, come Casa da Mùsica o la Biblioteca Centrale di Seattle, Premio Pritzker nel 2000 è anche uno dei più influenti teorici dell’architettura contemporanea, autore libri diventati best seller è l’unico capace di stare in perfetto equilibrio tra l’anima snob dell’architetto impegnato e l’anima commerciale che i nostri tempi richiedono. Il secondo posto va a lui quest’anno soprattutto per la continua collaborazione con Prada, altro marchio che come lui vive in perfetto equilibrio tra snobismo radical-chic e commercio, per la realizzazione di Fondazione Prada e il progetto realizzato del GARAGE di Gorky Park a Mosca.
Un premio a parte gli si dovrebbe dare per il sito e lo studio che non portano il suo nome. Così piacevolmente understatement-underground-upperclass-radical-chic che solo un maestro come lui poteva creare una brand identity così. http://oma.eu/

3rd Stefano Boeri Architects
Terzo posto allo studio milanese fondato e diretto dall’architetto, urbanista e politico Stefano Boeri.
Nome non conosciutissimo al pubblico di massa fino a qualche anno fa, raggiunge il nostro terzo posto per essere lo studio che ha progettato il grattacielo “Bosco Verticale” che si è aggiudicato il premio come Migliore Architettura del mondo 2015 assegnato dal Council on Tall Buildings and Urban Habitat e promosso dal Illinois Institute of Technology di Chicago, battendo concorrenti come il One World Trade Center di New York.
Il grattacielo con la facciata vivente, grazie alle sue piante, è diventato un po’ il simbolo dello studio di cui si vocifera in progetto altre opere simili in giro per il mondo. Il verde e l’ecosostenibile sono i temi caldi dell’architettura di oggi e lo Studio Boeri ha saputo bene interpretare il trend dando una forte spinta alla brand awareness del proprio marchio. http://www.stefanoboeriarchitetti.net/en/

4th Herzog & De Meuron
Studio fondato a Basilea nel 1978 da Jacques Herzog e Pierre de Meuron, premio Pritzker nel 2001 e Stirling nel 2003 è un brand in stile upperclass-understatement che va tanto nell’architettura, al top nella richiesta di grandi opere da tantissimi anni, prendono la nostra quarta posizione proprio per essere costantemente un brand di riferimento nel panorama dell’architettura contemporanea. Anche loro godono dell’importante collaborazione con Prada per i loro Epicenter a livello di brand awareness verso il grande pubblico. Per quanto concerne invece gli addetti ai lavori, H&D sono da sempre un must, simbolo di quegli architetti, che al contrario della nostra vincitrice di quest’anno, si accingono a creare sempre qualcosa di completamente diverso per ogni loro progetto. Tra i più riconosciuti sicuramente la Biblioteca dell’università di Cottbus, la Vitra Haus, lo store di Prada di Tokyo e in questi ultimi anni hanno dimostrato particolare capacità verso l’architettura per lo sport, realizzando due degli stadi più belli del mondo: l’Allianz Arena del Bayern Monaco e lo Stadio Nazionale di Pechino.
Cosa meravigliosa della loro brand identity è il sito internet, l’esempio opposto di tutte le teorie sulla user interface, un’esperienza “difficile” che spinge l’internauta sempre coccolato a fare la fatica necessaria a scoprire l’oro dei re. Attendendo la fine del progetto Feltrinelli di Porta Volta a Milano, rifacciamo i complimenti allo studio simbolo degli studi d’architettura. https://www.herzogdemeuron.com/index.html

5th Studio Libeskind
Il fondatore, Daniel Libeskind, fa l’infanzia in Polonia, l’adolescenza ad Israele, la sua maturazione a New York e infine vede arrivare la sua celebrazione a livello globale riconosciuto come uno dei maggiori esponenti del Decostruttivismo architettonico. Pulito e diretto, è uno dei branding di più facile lettura anche per chi non è direttamente interessato all’architettura. Il brand vive a metà l’anima senza snobismi del marchio dello studio e la simpatia contagiosa del suo fondatore.
Anche la sua architettura è un buon bilanciamento tra l’essere fedeli ad una precisa idea architettonica e l’essere malleabili alle necessità del progetto. Infatti al contrario dell’altro suo grande collega decostruttivista, Frank Ghery, le opere di Libeskind non sono tutte simili tra di loro e dal punto di vista del branding perde qualcosa in riconoscibilità, ma ne guadagna in profondità d’interesse. Sono molto apprezzate anche le sue linee di design che aiutano allargare la fascia d’espressione del brand. È oggi uno degli studi di architetti più richiesti sul panorama mondiale e la voce di Daniel Libeskind si attesta tra le più ascoltate. http://libeskind.com/

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