Automobile… coming soon (2° parte)

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tesla autotpilot

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Automobili… finalmente, ma perché finalmente?
Su Mattlumine abbiamo già affrontato questo argomento, riferendoci in particolare alla Tesla, quando, in realtà ormai già alcuni anni fa, Elon Musk anticipò di voler portare nelle sue auto l’Autonomous Driving.
È chiaro che le questioni sui trasporti siano centrali in questo momento storico, perché il traffico nelle città è diventato insopportabile, sia per chi ci sta in mezzo tutti i giorni, sia per chi ne deve subire l’inquinamento acustico e respiratorio, e poi chiaramente c’è il problema globale del surriscaldamento di cui le auto sono uno dei maggiori protagonisti in negativo.
Detto questo, alcuni passi si stanno facendo e molto probabilmente chi si muove ora, dando vita magari anche a join venture e partnership tra case automobilistiche e aziende high tech, sarà considerato un top brand nel futuro mercato delle auto.
I due temi principali riguardano quindi la sostenibilità per il clima e la sostenibilità da stress dovuto al traffico, per cui si punta sulle auto elettriche e la guida autonoma.

 

Porsche 918 Spyder

Porsche 918 Spyder

Già qualcosa stanno facendo molte case automobilistiche, cose come: cilindrate più piccole, motori più efficienti, sistemi start-e-stop e sistemi di avvertimento per sonno e distanza di sicurezza dal veicolo di fronte. Bene questi si trovano già su molte auto, ma alcuni costruttori stanno andando un po’ più in là e lo stanno facendo già da tempo.
Toyota e il suo marchio upper-level Lexus sono da anni in prima fila con le auto ibride, sia di fascia media che di fascia alta.
L’ibrido ha anche spinto la creatività di alcune case automobilistiche di supercar, che hanno deciso di utilizzare la commistione di energia elettrica e a combustione per fare qualcosa che lasciasse un segno indelebile nella storia dell’auto, infatti McLaren, Porsche e Ferrari hanno puntato proprio sull’ibrido per creare le auto con le migliori prestazioni della loro storia, dando vita alla McLaren P1, alla Porsche 918 e alla Ferrari LaFerrari.

tesla charging

tesla charging

C’è invece chi non si è mai concesso neanche uno “sgarro” verso il motore a combustione e a sempre mantenuto la linea retta sui motori elettrici, che è Tesla, la quale è andata anche oltre, cercando di creare non solo le auto, ma anche un sistema intorno all’auto, che permetta un nuovo stile di vita. Infatti Tesla produce anche delle super batterie per la casa, devo ammettere anche con un design per nulla da sottovalutare, che incamerano l’energia che una casa può produrre con i pannelli solari e utilizzarla sia per la auto sia in caso di necessità per il sostentamento elettrico della casa stessa, in modo da avere un sistema casa-auto autosufficiente nella maggior parte dei casi. Oltre a ciò Tesla ha iniziato anche la costruzione delle stazioni di servizio a marchio proprio per ricaricare le auto quando una persona si trova lontano dalla propria abitazione o non possiede il sistema di carica.
Tesla ha anche da poco lanciato, dopo la ormai famosa Model S, altri due modelli più accessibili per entrare nel mercato di medio e medio-alto livello che sono la Model X e la Model 3.

 

Vision Mercedes-Maybach 6, 2016

Vision Mercedes-Maybach 6: Studie eines extravaganten Coupés der Luxusklasse; 2016 ;
Vision Mercedes-Maybach 6: Study of an ultra-stylish luxury-class coupé; 2016;

Nel mercato di medio-alto livello stanno facendo molto bene anche Mercedes e BMW. La Mercedes ha portato la tecnologia a batteria su una auto che già produceva, parliamo della Classe B Electric Drive, mentre la BMW ha dato vita a due modelli completamente nuovi, uno di fascia media, la i3, e una di fascia alta, la i8. Parlando di fascia alta la Mercedes ha presentato in questi giorni all’importantissimo evento automobilistico di Pebble Beach in California, il Pebble Beach Concours d’Elegance, un prototipo, un vero bolide futuristico rigorosamente a propulsione elettrica, capace di sviluppare 738 CV di potenza, si tratta della Maybach 6. Un design da auto del Signor Wayne, ma purtroppo, come succede per tutte le auto elettriche, ha ancora qualche problema di scarsità di km possibili con un pieno, sono infatti 320, che comunque data la categoria di auto e l’erogazione espressa è comunque di tutto rispetto.

 

 

Volvo Cars and Uber join forces to develop autonomous driving cars

Volvo Cars and Uber join forces to develop autonomous driving cars

Dopo questa carrellata è ora di ritornare al discorso sulla guida autonoma, che dopo Tesla, ha visto un altro attore importante a tentare il successo con questa nuova tecnologia, anzi dovremmo dire gli attori, che sono Chrysler e Google con una partnership per il lancio della Pacifica (trovate l’articolo a riguardo qui), ma è di questi giorni un’altra importante partnership, quella tra la Volvo e Uber.
Infatti è stato annunciato una collaborazione del valore di 300 milioni tra Uber e Volvo per rendere autonomi i Taxi (o come li volete chiamare) della più famosa app di mobilità al mondo.
La sperimentazione partirà da Pittsburgh e si pensa che già dalla fine di settembre gli utenti Uber di questa città della Pennsylvania potranno vedersi arrivare uno dei suv XC90 della casa svedese che testa la guida autonoma. Il servizio che sarà testato a random, si presume sarà anche gratuito per gli “utente-prova” scelti a caso. All’interno dell’auto sarà comunque ancora presente una persona a supervisionare il tutto.

 

Lexus NX

Lexus NX

Mettiamo quindi tra i brand che stanno mostrando maggiormente attenzione al futuro della auto le due tedesche Mercedes e Bmw, le nipponiche Toyota e Lexus, l’americana e progenitrice del movimento della nuova auto Tesla, l’altra americana Chysler e ora anche la svedese Volvo.
Attendiamo le Italiane!!!
Da segnalare a proposito delle nuove tendenze per le auto del futuro che l’Olanda prenderà in esame il prossimo 13 Ottobre un emendamento che include una serie di tasse e limitazioni alla circolazione delle auto a benzina e gasolio che porterebbe a renderne illegale la vendita dal 2025 e quindi a farle scomparire entro il 2035 circa.
Se in autunno il senato olandese approverà la legge, diventerà esecutiva.

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