A New Perfect International Personal Brand. Beyoncé!

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Da pochi giorni è stata confermata la collaborazione Beyoncé per TopShop che verrà presentata nell’aprile del 2016, dopo più o meno note collaborazioni di aziende che prendono temporaneamente per la direzione creativa artisti di calibro internazionale anche TopShop ci regala una Top Collaboration. È già la linea di active-wear più attesa del prossimo anno. Includerà tutto ciò che riguarda la danza e lo sport in generale, è una partecipazione al 50-50 che vedrà il grande Retailer Inglese nella produzione della linea progettata da Beyoncé. “I could not think of a better partner as I continue to grow the Parkwood business. I have always loved Topshop for its fashion credentials and forward thinking,” queste sono le parole di QueenBey che è particolarmente felice di questa collaborazione.
La linea Beyoncé per TopShop è stata quasi una notizia aspettata, sperata e/o un sorriso soddisfatto per una collaborazione così forte.
Parliamo di due brand internazionali con una forte risonanza e grande seguito.
Il retailer è TopShop con più di 500 negozi in tutto il mondo di cui 300 sono in UK è un marchio affermatissimo nel fashion ready-to-wear, le cui linee dal britannico respiro neanche troppo poco marcato, spopolano tra le teen e le più mature sorelle che i 20 li hanno passati da un po’.
È presente in tutti i Continenti ma non in tutti i paesi, infatti a breve si aspetta l’apertura nella città della moda, la Milano che da tempo aspetta il colosso Inglese. Naturale pensare che linea di Q.B. Venga presentata con l’apertura dello store Meneghino, in una Milano sempre più vicina all’activewear?
Lei, B, i primi tacchi probabilmente li ha messi per salire sui palchi di quella Huston che l’ha vista crescere, il gruppo erano le Destiny’s Child ed era il ’90, da li la crescita artistica e l’evoluzione da performer a Brand Internazionale non si è più arrestata, dai colori di un assolato sud siamo ora ad un sapore più scuro, intimista, quello di nottate passate per le strade di NYC dove l’alba si intravede specchiata nel vetro dei grattacieli e con il sapore di una notte vissuta al massimo.
Madre, Moglie una Grown Woman, tanto per citarla, che ha suon di esibizioni, sale prove ah dato forma e vita a pensieri di molti, musa e perfetta modella per abiti da sogno con le sue pericolosissime curve. Forme esibite splendidamente, le sue, in un “no” abito della Maison francese Givenchy al Met Gala del ’15, come negli ultimi N anni semper fidelis al marchio e all’amico Tisci.

Ha negli ultimi anni invertito la rotta di una immagine già perfettamente in trend, stupendoci con una notte piena di sentimento e disillusione. Già dei sentori del cambiamento li avevamo sentiti in una quasi dissonante ultima traccia in 4 lo studio album dell’11 con “Run the world (girls)” dove da Tribal Queen delle signore inneggia al Girl Power. Con l’ultimo cd BEYONCÈ , un video album a dir la verità, ha piantato la bandierina interrompendo la lunga serie di pop ballad e arricchendo ogni parola di contaminazioni dal ovvio rap-HIP HOP all’elettronica. Da dire che il cd non è mai stato pubblicizzato prima dell’uscita e nel primo mese su iTunes ha venduto come mai nessun album prima, a detta di Timbaland l’ormai ReMida della discografia il miglior album del XXI secolo.
È il dicembre del ’13 quando il re-branding è ufficiale e nasce anche per il Pubblico non USA la Queen Bey. I colori del re-branding sono tre Nero-Bianco-Rosa, non è necessario aggiungere altro. La collaborazione che salta all’occhio e non presente nel cd ma che più ha fatto notizia è quella con un’altra diva dall’hot booty Nikki Minaj, con “Flawless” hanno governato le playlist di tutto il mondo.

Lei è una delle celeb che sfoggia con orgoglio una fisicità di tutto rispetto, che del BodyProudè diventata testimonial grazie ad un lato b, e non solo, veramente prorompente.
Donna, Imprenditrice tra profumi, film, concerti e collaborazioni di diversa natura sta costruendo un International Personal Brand dal valore inestimabile, doverosi nell’abbigliamento è da menzionare l’official merchandising che in realtà è una vera e propria capsule-street-wear collection dal sapore molto ‘Yoncé.
Questa comunque non è la prima volta che B entra nel mondo della moda, infatti qualche anno fa ormai, ha lanciato con sua Madre “House Of Dereon”, ma la misteriosa linea di activewear che si appresta a presentare con TS avrà sicuramente un sapore diverso.
Stiamo parlando di uno dei brand e Donne più influenti al mondo rispettivamente secondo Forbes:

#29 Celebrity 100 (Internazionale)
#49 America’s Self-Made Women (Nazionale)
#21 Power Women (Internazionale)

Il Patrimonio Stimato del 2015 è di alcune centinaia di milioni di dollari.
Il deciso Re-branding l’ha portata ad aumentare sensibilmente il suo pubblico, andando a pescare in un target che predilige colori e sonorità più scure dall’odore vagamente Witch House, con delle vene Health Goth dovute evidentemente all’influenza della grande mela.
(leggi Internet Sub-Culture)
E sono proprio queste influenze che ci aspettiamo nella collezione che Queen Bey proporrà in collaborazione con TopShop, un abbigliamento da yoga influenzato dalle sonorità della Signora del R&B, con qualche immancabile vena di influenza Rock che l’Inghilterra sempre esporta e consiglia.
Forte e decisa la voglia di cambiamento che da principessa colorata del Sud l’ha portata a divenire Regina dalle sonorità voluttuose e avvolgenti che tanto ora le assomigliano. Il Re-branding in questo caso studiato evidentemente e plateale al contrario di quello di altre gonnella dello star sistem ci affascina e lascia sperare in nuove contaminazioni che potrebbero essere viste in negozio prima ascoltate poi nel prossimo album.
Nessuno è ancora stanco dell’ultimo cd anzi, ma la curiosità è legittima e come dovrebbe essere per ogni artista e per ogni campagna di marketing ben riuscita la curiosità della prossima mossa è la risposta alla domanda “Ma tutto questo ha funzionato sul mercato?”
No one is still tired of the last cd indeed, but curiosity is legitimate and how it should be for every artist and every marketing campaign successful, the curiosity of the next move is the answer to the question “But all this has worked on the market?”

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