Il sacrificio di 5Pointz non sarà vano: 6,7 milioni di dollari ai writers per i graffiti cancellati

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“Un eretico” ha oltraggiato la “Mecca” dei graffiti e ora dovrà pagare caro. Letteralmente. Quell’eretico è l’imprenditore Jerry Wolkoff , mentre il tempio del writing newyorkese e mondiale che ha resistito fino al 2013 è 5Pointz, lo storico complesso situato a Long Island City, nel quartiere Queens di New York.

Jerry Wolkoff, che è il proprietario del gigantesco magazzino di cinque piani pieno zeppo di murales e diventato meta di pellegrinaggio per artisti e appassionati, è stato condannato dal giudice federale Frederic Block a risarcire la bellezza di 6,75 milioni di dollari per aver cancellato, con una spennellata di bianco, i graffiti di 21 graffitari tra i più celebrati della scena underground.

Wolfkoff, che di questo sito vuole farne un complesso residenziale di lusso con 1300 appartamenti, paga la mossa traditrice di ricoprire di bianco tutte le opere, nella notte compresa tra il 18 e il 19 novembre 2013, con dieci mesi di anticipo rispetto ai contratti di utilizzo. Gli artisti, indignati, si dichiararono «violentati» etichettando la decisione come “gratuita, deliberata e malvagia” per non aver permesso di salvare le loro opere. 5Pointz, chiamato così perché rappresenta i cinque borough di New York, ha ereditato la vibrante carica del muralismo anni ’70-‘80, diventando un luogo simbolo della Grande Mela persino riportato nelle guide turistiche. Uno dei primi graffiti è stato un ritratto di Jam Master J, uno dei primi dj hip hop, membro dei Run DMC, mentre il coordinatore artistico del progetto era Jonathan Cohen, conosciuto con il nome d’arte di Meres One, uno che fino all’ultimo ha tentato di salvaguardare la storia dell’edificio provando a inserirlo nell’elenco dei monumenti della città.

La sentenza del giudice federale passa alla storia perché dà un peso e un valore ai graffiti e alla street art. Il giudice Frederic Block ha avuto parole toccanti: «La vergogna di tutta questa storia è che essendo 5Pointz un’importante attrazione turistica senza dubbio il pubblico sarebbe accorso in massa a dirle addio e avrebbe contemplato questi straordinari graffiti per l’ultima volta. Sarebbe stato un meraviglioso e assai meritato tributo agli artisti».

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