La dolce, inquinata, vita: Greenpeace e Tvboy chiedono aria pulita a Roma con la street art

Comments (0) Art & Culture

La street art – che piaccia o no ai suoi seguaci più o meno integralisti – è per sua stessa natura effimera ed esposta alla strada. Può subire attacchi vandalici, venir giù assieme al muro sgretolato sul quale ha vissuto in simbiosi o può deteriorarsi a causa delle intemperie o degli agenti atmosferici. L’aria satura di inquinamento, di certo, non aiuta, anzi.

streetart

Un concetto che, più volte espresso a livello teorico, a Roma hanno voluto marcare in maniera netta e visiva. Prendete Gregory Peck e Audrey Hepburn a bordo della Vespa, come nel celebre film “Vacanze Romane” oppure Sofia Loren con il premio Oscar in mano, e ancora Marcello Mastroianni e Anita Ekberg, Francesco Totti e Federico Fellini, Pier Paolo Pasolini e Papa Francesco. Icone artistiche e celebri che hanno in comune la loro immortalità nella città eterna. Effimero ed eterno. Due contrasti, un ossimoro reso ancor più beffardo perché nella riproposizione artistica di Tvboy queste leggende indossano una mascherina per proteggere il viso dallo smog mentre sorreggono una scritta “Clean air now”.

streetart

Street art dissacrante che arriva come un jab sul mento. Nella caoticità della capitale è impossibile non fermarsi a guardarli lungo alcuni muri simboli della romanità: Fellini dove può apparire se non nella sua Cinecittà? E la Loren nei vicoli di Trastevere dove interpretò la “Ciociara” e grazie alla quale vinse l’Oscar nel 1962? E poi il Colosseo, ma anche la Fontana di Trevi, manifesto del “La Dolce vita”, papa Francesco a Borgo Pio, non lontano dal Vaticano.

streetart

Lo street artist italiano Tvboy e Greenpeace hanno unito le forse per una campagna provocatoria, ma di sensibilizzazione contro l’inquinamento da diesel: un blitz dove l’arte si carica di responsabilità e tanta ne chiede. L’associazione ambientalista, infatti, sta chiedendo ai sindaci delle città maggiormente colpite dall’inquinamento di NO2 – biossido d’azoto specifico dei veicoli diesel – di provvedere alla restrizione della circolazione delle vetture.

Il biossido di azoto (NO2) è un gas cancerogeno specifico delle emissioni dei veicoli diesel, responsabile in Italia di oltre 17mila morti premature l’anno (record negativo in Europa). I suoi effetti patogeni sono principalmente a carico delle vie respiratorie, del sistema sanguigno, delle funzioni cardiache. È particolarmente nocivo sui bambini, causando infezioni alle vie respiratorie, asma, polmoniti, ritardo nello sviluppo del sistema nervoso e dei processi cognitivi.

streetart

«Siamo al punto in cui un diritto elementare, molto più radicale e insopprimibile di altri, come l’atto del respirare, è messo a rischio. In questa circostanza – spiega Tvboy – ho messo volentieri le mie capacità al servizio di questa protesta: un mondo in cui una boccata d’aria è una minaccia per la salute è un mondo disumano».

Una tenaglia insensata, opprimente che va arginata e Greenpeace è pronta per la sua battaglia: «”Dopo mesi di richieste, finalmente anche l’amministrazione di Roma si è detta disposta a incontrarci- dichiara Andrea Boraschi, responsabile della Campagna Energia e Clima dell’associazione -. La Capitale è risultata essere nel 2016 la città con i valori mediamente più alti di NO2. È responsabilità della sindaca Virginia Raggi, al pari dei primi cittadini di Torino, Milano, Palermo, prevedere politiche progressive di fermo per i veicoli più inquinanti, cominciando dai diesel; e costruire un nuovo sistema di mobilità, per arginare una crisi sanitaria enorme che colpisce soprattutto i bambini».

streetart

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *

This blog is kept spam free by WP-SpamFree.

[contact-form-7 404 "Not Found"]