Glossario di Genere

Di cosa parliamo quando parliamo di genere. Alcune definizioni

a cura di Grazia Ciani

 

Agender: persona che non si riconosce come uomo, donna o secondo altra identità di genere.

Androgino: espressione di genere non tradizionale che combina tratti maschili e femminili.

Asessualità: orientamento sessuale caratterizzato dall’assenza di attrazione sessuale e/o desiderio nei confronti di eventuali partner sessuali.

Bigender: persona con due generi. Esibizione di caratteristiche culturali maschili e femminili.

Bifobia: sentimento di avversione verso i bisessuali e la bisessualità.

Bisessualità: persona il cui orientamento affettivo e sessuale si esprime nei confronti di persone del proprio e altro genere, o indipendentemente dal loro genere.

Butch: espressione di genere che si adatta alla definizione sociale convenzionale della mascolinità. Di solito utilizzata in riferimento a lesbiche e trans.

Cisgender: persona il cui sesso biologico assegnato alla nascita corrisponde all’identità di genere in cui si riconosce.

Demissualità: orientamento sessuale per cui una persona prova attrazione sessuale/desiderio solo in presenza di un legame affettivo.

Disforia di genere: altrimenti detta “disturbo dell’identità di genere” è la condizione in cui un individuo manifesta una forte e persistente identificazione nel sesso opposto a quello assegnato alla nascita.

Espressione di genere: modo attraverso cui una persona manifesta agli altri, all’interno del contesto sociale e culturale, il proprio genere attraverso abbigliamento, linguaggio del corpo, stile personale, etc. È tipicamente classificata in maschile, femminile, androgina. Può non corrispondere all’identità di genere in cui un individuo si identifica.

Genere binario: riconoscimento e conseguente classificazione secondo il genere assegnato alla nascita: maschio o femmina.

Genere conforme: espressione di genere coerente e conforme rispetto alle norme culturali vigenti.

Genderfluid: persona la cui identità di genere ed espressione di genere non è percepita come fissa ma si colloca oscillando tra maschile e femminile, due o più generi.

Genderqueer: persona la cui identità di genere ed espressione di genere si colloca al di là della norma sociale dominante. È al di là dei genri o una combinazione degli stessi.

Genderless: persona che non riconosce la propria identità nella distinzione tra i sessi.

Identità di genere: consapevolezza personale rispetto al genere in cui una persona si identifica.

Intersessuale: persona il cui corpo manifesta con una conformazione riproduttiva, genitale o ormonale tale per cui non risulta facilmente classificabile come maschile o femminile.

Marcatore di genere: designazione di genere che appare sui documenti ufficiali.

Non binario: identità ed espressioni di genere che esulano dal binarismo di genere uomo/donna.

Omofobia: sentimento di avversione verso gli omossessuali e l’omossesualità.

Soppressione della pubertà: procedura medica che sospende i cambiamenti ormonali che determinano l’avvio della fase della pubertà negli adolescenti al fine di ritardare lo sviluppo delle caratteristiche sessuali secondarie.

Stereotipo di genere: generalizzazione fissa rispetto all’identità e all’espressione di genere che non tiene conto delle individualità e ignora le caratteristiche non conformi. Insieme di caratteristiche attese.

Transgender: termine ombrello che descrive uno spettro di identità ed esperienze di genere in cui è possibile riscontrare una differenza rispetto alle aspettative convenzionali basate sul sesso assegnato alla nascita. Non necessariamente si completa attraverso una transizione medica.

Transazione medica: insieme di interventi chirurgici e/o trattamenti ormonali per agire sul corpo di una persona in modo che questo risulti coerente rispetto alla propria identità di genere.

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