E strambe creature leggendarie sbucano…da “I Laghi aumentati”

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Verso la metà del 500, nelle nebbiose Highlands scozzesi e più precisamente lungo le coste del fiume Ness, emissario del lago Loch Ness, la popolazione celebrò il funerale di un abitante che perse la vita assalito da una selvaggia bestia marina che uscì dalle acque strisciando e uccise il malcapitato. Bisognerà aspettare secoli e secoli per ritrovare testimonianze o presunte tali di chi giura di aver visto qualcosa di mostruoso sbucare dal lago, ma quel racconto tramandato segnerà la nascita del mito sul famigerato mostro di Loch Ness.

Il folklore e il darsi risposte ai fenomeni naturali ricorrendo al potere di esseri supremi, da sempre accomunano uomini di latitudini differenti e di ere dimenticate e lontane. Cambiano i dialetti, certo, così ci si può ritrovare in Veneto a parlare di anguane o dimaranteghe. Personaggi i cui tratti sfumano perché vivono con il vivere dell’abitante autoctono, tradizione orale che ha contaminato le credenze popolari, buoni per spaventare i bambini o incutere fascino.

E si ritorna sui sentieri che circondano il lago, luogo che arricchisce miti e leggende, come Revine Lago, micro-comune sparso di poco più di duemila abitanti, suddiviso in quattro frazioni, nell’alto Veneto, in provincia di Treviso. Il paese, protetto dalle Prealpi Bellunesi si specchia su due laghi nati all’interno di un solco vallivo. Una dimensione lontana dal centro con la sua intimità e con i suoi credi popolari. Il basilisco, per esempio, squamoso animale, a sentire qualche pensionato del posto è ancora vivo nei loro racconti.

E se la storia continuasse sotto nuova dimensione? E se il tramando generazionale continuasse attraverso un nuovo linguaggio? E perché no, se riuscissimo a vedere saltar fuori il basilisco dall’acqua?

Il video che svela la genesi del progetto #ilaghiaumentati, raccontato dai nostri ragazzi che hanno scatenato immaginazione e programmi per creare il primo percorso naturalistico-digitale al mondo. Inaugurazione domenica 22 nel Comune di Revine Lago, in occasione di Lago Film Fest!#ilaghiaumentati #bepart #lagofilmfest #lagoticambialavita

Posted by BEPART on Friday, July 20, 2018

 

 

Con la realtà aumentata è successo davvero. Domenica 22 luglio è stato inaugurato il progetto “I Laghi aumentati”, il primo percorso naturalistico/digitale in realtà aumentata, promosso dal Comune di Revine Lago e realizzato da Bepart in collaborazione con Lago Film Fest. Una passeggiata a cielo aperto dove sono state posizionate cinque installazioni con lo scopo di arricchire il paesaggio con illustrazioni animate.

L’intervento vuole attrarre un nuovo pubblico e attivare l’immaginario e la produzione di nuove leggende legate all’ambiente lacustre e rivolte anche ai più piccoli. Sul sentiero lungo la sponda nord dei due laghi comunicanti sono state posizionate cinque installazioni artistiche permanenti composte da una cornice metallica affiancata da un pannello grafico informativo. Le cornici inquadrano cinque scorci dello splendido paesaggio trevigiano mentre il pannello funge da attivatore: visualizzandolo con la fotocamera dello smartphone, tramite l’app Bepart, darà vita a un’animazione digitale creata appositamente per il paesaggio (con tanto di suoni e versi).

Chi protegge Revine Lago e #ilaghiaumentati? Il basilisco!

Placido e in attesa nelle lacustri acque del Comune di Revine Lago, il Basilisco spunta fuori per ricordarvi…che non c'è nulla di cui preoccuparsi!Il difensore della natura e degli avventori del lago, narrato da miti e leggende del luogo, è pronto a manifestarsi in questi giorni a Lago Film Fest. Sapete dove andare per la gita fuori porta di questo week-end!#ilaghiaumentati #bepart #lagofilmfest #lagoticambialavita

Posted by BEPART on Thursday, July 26, 2018

 

 

«La soddisfazione è stata l’aver creato un percorso partecipato coinvolgendo 26 artisti con background e competenze differenti, dagli illustratori, agli animation designer, passando per i 3D artists e i video maker – racconta Joris Jaccarino, tra i fondatori di Bepart e che si occupa dello sviluppo di progetti culturali e artistici –  ed è stato piacevole ed entusiasmante vederli lavorare assieme, collaborare e poi intervenire durante la presentazione. Poi l’atmosfera di Revine Lago è stata magica: la sindaca Michela Coan si è affezionata al progetto, prendendolo subito in mano a occhi chiusi e non si è preoccupata del budget e delle risorse per finanziare da trovare. E poi è un paesino dove ognuno si prende cura del proprio angolo per rendere la cittadina non solo vivibile, ma piacevole».

Durante uno dei workshop organizzati per strutturare il progetto, alcuni residenti in là con l’età hanno raccontato la storia del paese, dalla presenza radicata di utensili del Neolitico fino a leggende che i loro avi hanno raccontato quando erano bambini. Da qui l’intuizione, il voler restituire qualcosa che caratterizza lo spaccato di questo ambiente, in una nuova dimensione. Così c’è il Riflesso del Lago, un omaggio al folclore locale che vede il basilisco, il re dei serpenti, che ha il potere di uccidere o pietrificare con un solo sguardo; Baso, una creatura bizzarra della palude che vorrebbe essere un mostro, ma che in realtà è un animale pieno d’amore; Fecondo, buffo e dispettoso che aveva il potere di far germogliare il terreno su cui strisciava il ventre umido, ma che un padre rinchiuse nel gameboy del figlio; Crakcraken, tracotante mostro nato dall’unione di tante rane geneticamente modificate da uno scienziato; Carpiroska, unico esemplare ancora vivente risalente al Neolitico dal caratteristico profumo di fragoline di bosco.

Insomma l’utente ha la possibilità di essere dei novelli magizoologi alla Newt Scamandro autore de “Gli animali fantastici: dove trovarli” perché visitare i Laghi Aumentati è semplice, basta consultare la mappa delle cinque installazioni posizionate lungo il sentiero attorno ai laghi. La mappa completa è disponibile sull’app Bepart oppure direttamente sul sentiero che costeggia il lago in concomitanza con le installazioni stesse.

Buona avventura! E avendo già lo smartphone in mano, si può fotografare e condividere l’esperienza sui profili social con l’hashtag #ilaghiaumentati.

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