“Back FROM black”: Amy Winehouse torna a fare concerti nel 2019

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No, non è il teaser della quinta stagione di Black Mirror, ma ci va molto vicino: Amy Winehouse potrebbe tornare a fare concerti nel 2019.

L’autrice di canzoni cult come “Back to black” e “Rehab”, scomparsa il 23 luglio del 2011 in circostanze ancora da chiarire completamente, andrebbe a calcare nuovamente i palchi grazie al metodo dell’ologramma. E a dirlo non è uno qualunque, bensì suo padre, Mitch Winehouse, che ha dichiarato a Reuters di stare lavorando per la creazione di questo show. I produttori cui Mitch si è rivolto, i BASE hologram, si sono già resi protagonisti di alcuni spettacoli stupefacenti, riuscendo a “riportare sul palco” Roy Orbison (il suo tour è ancora in corso negli Stati Uniti), e l’indimenticata Maria Callas. Sono stati degli show così ben riusciti e sorprendenti che Mitch non ha esitato un istante per contattarli.

In questo modo il padre di Amy ha cercato di venire incontro alla pressante richiesta da parte dei fan di qualcosa di inedito. “Sentiamo che si tratta di un’occasione enorme per entrambe le parti, sia per Amy che per i suoi fan, rincontrarsi attraverso il suo ologramma, e al tempo stesso anche un modo per raccogliere denaro per la nostra fondazione” ha commentato Mitch, tenendoci a rettificare che ogni ricavato sarebbe destinato alla Amy Winehouse Foundation, creata dopo la morte dell’artista per aiutare le giovani vittime dell’abuso di sostanze stupefacenti e di altri disagi del genere.

L’ologramma di Amy è già in fase di progettazione, l’augurio è che possa reggere uno spettacolo pensato tra i 75 e 110 minuti.

“Un’attrice provvederà a riprodurre i movimenti tipici della cantante sul palco” ha detto Brian Becker, chief executive di BASE hologram, “poi gli stessi saranno presi come modello attorno al quale costruire l’ologramma”. Per quanto riguarda l’audio nessuna finzione o ricostruzione: tutte le canzoni saranno quelle originali di Amy.

Un ritorno sulle scene che potrebbe sicuramente emozionare: per Mitch ovviamente non sarebbe facile assistere a uno spettacolo del genere, ma per i milioni di fan, rimasti distrutti sette anni fa alla notizia della scomparsa di Amy, sarebbe qualcosa di unico poter rivedere, anche solo in maniera illusoria, la cantante che ha segnato le loro generazioni. In più, se davvero i fondi raccolti potranno aiutare vittime di alcolismo o dipendenza da stupefacenti, Amy non sarà tornata invano.

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