Reinventer Paris: concorso d’architettura

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Parigi ha un problema con le sue periferie da molto tempo e dopo gli attacchi terroristici il clima non è di certo migliorato, ma come dice il motto parigino che vige in città fin dal trecento “Fluctuat nec mergitur” e cioè Parigi “Ondeggia ma non affonda”.
È proprio dalle periferie che Parigi vuole ripartire e con un progetto di grandi dimensioni, anzi, i progetti son ben 23.
Reinventer Paris è infatti un concorso di architettura che ha appena decretato i vincitori e che metteva a disposizione 23 siti da rivalutare nella periferia parigina, per i quali sono arrivate ben 360 proposte.

sous station voltaire

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Chiaramente la missiva per la selezione dei progetti richiamava i temi centrali dell’architettura odierna, per cui erano richieste proposte architettoniche che tenessero conto del rispetto ecologico, cercando di realizzare costruzioni a zero emissioni di carbonio, con utilizzo di materiali di recupero e pensando a diverse tipologie di produzione delle energie necessarie.
Secondo Jean-Louis Missika, Vicesindaco di Parigi e incaricato della pianificazione urbanistica, però quella ecologica non è l’unica sfida per l’architettura odierna di Parigi, infatti i temi da centrare coinvolgevano anche il Co-Working, inteso come costruzione di edifici adattabili e intelligenti, in grado di sostenere i veloci cambiamenti di stili di vita che si susseguono in città, spazi che possano ospitare show-room condivisi, negozi e incubatori di vario genere.

Hanne Hidalgo, mayor of Paris, and Jean-Louis Missika, Deputy Mayor of Paris, during presentation of Reinventer Paris.

L’innovazione doveva anche partire dalla rivalutazione dei luoghi che già anche in altre metropoli del mondo si sono mostrati come motore dell’innovazione culturale e architettonica della vita cittadina e cioè dagli scantinati, dalle soffitte, dagli stanzoni inutilizzati dei vecchi edifici dei sobborghi suburbani delle metropoli, oggi diventati il vero polo d’attrazione culturale, tendenza vede le sue origini nella New York negli anni ’90 e che sta ancora finendo di fare il giro del mondo.
Questa tendenza arriva a Parigi in una vesta tutta nuova, dove il recupero è solo una delle possibilità di rivalutazione e dove la tecnologia delle energie e dei materiali svolge una funzione estetica e funzionale tutta nuova e che combina post-industrial con high-tech.

paris rive gauche site

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Qui potete vedere la carrellata dei progetti selezionati e i siti dove verranno realizzati.

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