Perché si sono tutti fissati con Twin Peaks?

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Okay, sono passati 27 anni dalla prima messa in onda, per essere precisi: il primo episodio è andato in onda l’8 aprile del 1990. Okay, è una serie prodotta da David Lynch. Che per chi non lo sapesse ha girato solo alcuni episodi della prima serie perché era produttore non regista.
Okay era una serie di culto degli anni novanta. Okay, ha fatto la storia della serialità televisiva. Okay, è così surreale, distaccato e con un senso dell’umorismo così particolare da non poter essere definita.
Okay, ora però calmatevi. Mi state facendo venire l’ansia con questa frenesia per la terza serie di Twin Peaks!

Non c’è motivo di accalorarsi così tanto, la serie sarà in onda su Sky Atlantics solo dal 22 maggio. Oltretutto sottotitolata perché in contemporanea con gli Stati Uniti. Doppiata invece andrà in onda solo dal 26 maggio.

Fatto sta che sono tutti in fibrillazione. La vecchia serie è su tutti i canali, in ogni città sono partite retrospettive e maratone.
Io ero piccola per Twin Peaks, ma l’ho vista più tardi e adesso sto per svelarvi tutti i retroscena e nessuno spoiler visto che la trama è blindatissima.

Le certezze su questa terza serie sono sicuramente David Lynch e Mark Frost che, anche questa volta, hanno scritto insieme la sceneggiatura in perfetto stile Lynch. Oltretutto Lynch vestirà sicuramente i panni di un collega dell’agente dell’Fbi Dale Cooper, interpretato ancora una volta da Kyle MacLachlan. Conosciamo anche il cast ufficiale e dell’atteso ritorno degli attori storici della serie: Sheryl Lee, Mädchen Amick, Sherilyn Fenn, Ray Wise, David Duchovny. Ma non solo. Per il grande ritorno entreranno a far parte del cast anche Monica Bellucci, Laura Dern e diversi altri nomi blasonati. Non sappiamo se avranno un personaggio fisso o saranno solo un cammeo.

«La storia continua», ha spiegato lo sceneggiatore Mark Frost. «Proseguiremo dal punto in cui abbiamo lasciato. Questo non è un remake e aggiungerà nuove sfumature al mondo di Twin Peaks». Per questo è importante arrivare preparati al debutto.

Ma torniamo al perché di tanto successo.
La trama ha avuto un peso da non sottovalutare per decidere il successo della serie.

Twin Peaks è una tranquilla, in realtà fittizia, località montana dello stato di Washington al confine con il Canada.
La storia comincia una mattina, nel momento in cui Pete Martell scopre il cadavere nudo di una ragazza avvolto in un telo di plastica. Lo sceriffo Harry S. Truman e il Dottor William Hayward accertano che si tratta proprio di Laura Palmer, unica figlia dell’avvocato Leland, una delle ragazze più popolari della città. Questa notizia stravolge gli abitanti di Twin Peaks, e le indagini permettono di far affiorare il loro lato oscuro.
Le indagini vengono affidate all’agente speciale del FBI Dale Cooper quando Ronette Pulaski, un’altra giovane del posto, viene trovata in fin di vita mentre vaga in stato confusionale proprio al confine canadese.

Gli abitanti di Twin Peaks sono surreali e lo deve capire anche l’agente Cooper per poter risolvere il caso. Istinto, facoltà paranormali, forze oscure, personaggi al limite dell’assurdo come la Signora Ceppo, il gigante, il nano, sono tutti ingredienti di un giallo nel chiaro stile Lynch. Tutto sottolineato magistralmente dalla colonna sonora di Angelo Badalamenti, che per fortuna ha scritto anche le musiche del sequel.

La serie terminò troppo presto. Tanto che Lynch dichiarò: “Alla fine della serie mi sentivo giù. Non mi risolvevo a lasciare il mondo di Twin Peaks. Ero innamorato del personaggio di Laura Palmer e delle sue contraddizioni: raggiante in superficie ma con la morte dentro. Volevo vederla vivere, muoversi e parlare”.

Il problema fu che l’ABC che prima di allora aveva lasciato ai creatori una grande libertà creativa, fece pressioni per rivelare il segreto dell’omicidio di Laura. I creatori, nonostante fossero contrari a questa decisione perché era il filo rosso della serie, cedettero alle richieste del network. Lynch e Frost, però, avevano previsto le conseguenze di questa decisione. Infatti tra dicembre e febbraio, dopo la soluzione dell’omicidio, gli ascolti calarono in maniera inesorabile.

A questo punto potrei anche ricordarvi dove si era fermata la seconda stagione, chi ha ucciso Laura? Ma non lo farò. Magari qualcuno di voi, miei amati lettori, si sta approcciando alla serie per la prima volta. E nonostante io provi una malsana sensazione di tranquillità nel sapere prima del dovuto come vanno a finire le cose, detesto anche rovinare i finali altrui. Perciò riguardatevelo. Che diamine sono passati 25 anni, non vi potete ricordare tutto!

La cosa che adoro di più di Twin Peaks? Scontatissimo.
Si tratta di un trucchetto registico: vi ricordate il modo misterioso e angosciante con cui i personaggi parlano nelle sequenze ambientate nella Loggia Nera? Lynch chiese agli attori di recitare le battute al contrario. In post-produzione, poi, le registrazioni venivano invertite, rendendo le frasi comprensibili ma con una pronuncia strana e inquietante.
Un genio!

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