La Germania approva i matrimoni gay. Angela Merkel: ho votato no ma ora rispetto

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«Il matrimonio è stipulato a vita tra due persone di sesso diverso o dello stesso sesso». E’ la parte della legge approvata dal Parlamento tedesco con cui la Germania ha detto sì ai matrimoni tra persone gay. Il testo è stato approvato a maggioranza con 393 voti dei socialdemocratici, degli ecologisti, della sinistra radicale e parte dei conservatori, mentre ha votato contro la cancelliera Angela Merkel che negli ultimi giorni aveva lasciato libertà di coscienza ai suoi deputati. «Per me il matrimonio è fondamentalmente un’unione tra un uomo e una donna e per questo ho votato contro – ha dichiarato Merkel – E’ stato un dibattito lungo e intenso, ora spero ci sia rispetto tra le parti». Al termine della seduta, l’Aula ha celebrato la decisione con un lancio di coriandoli.
La legge dovrà passare ora dal voto della Camera alta del Parlamento, una mera formalità secondo le previsioni della vigilia. Entro la fine del 2017 la Germania approverà definitivamente le nozze omosessuali e anche le adozioni. Il tema non è nuovo a Berlino visto che da anni erano già in vigore le eingetragenen Partnerschaften, le unioni civili, ma l’argomento è entrato prepotentemente nell’agenda tedesca anche per la scadenza elettorale ormai prossima: a settembre la Germania sarà chiamata al voto per il Parlamento e, non a caso, gli ultimi sondaggi indicano il consenso a maggioranza dei tedeschi per i matrimoni omosessuali.
Sono trascorsi 16 anni da quando, per la prima volta nel mondo, l’Olanda ha legalizzato le unioni gay: 12 Paesi europei ne hanno poi seguito l’esempio (come, tra gli altri, Regno Unito, Spagna e Francia), mentre in altri sono disciplinate per legge le unioni civili (la stessa Germania, Danimarca e Grecia, ad esempio). Ultima in questa speciale classifica l’Italia che ha dato il via libera solo nel 2016. In molti paesi dell’Europa orientale (Bulgaria, Romania, Lituania tra gli altri) non vengono riconosciuti né i matrimoni né le unioni civili tra persone dello stesso sesso. E’ questo, probabilmente, il messaggio più eloquente per continuare una battaglia di civiltà e uguaglianza, prim’ancora che giuridica.
Dall’altra parte del globo, il Canada ha approvato la legge sin dal 2005, mentre tra 2015 e 2016 gli Stati Uniti hanno esteso le unioni gay a tutti gli Stati federali.

credit photo giovanni sgobba

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