La fotografia di Britta Jaschinski contro il bracconaggio e lo sfruttamento illegale degli animali

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Il suo obiettivo è un riflettore acceso e puntato sulle distorsione uomo-mondo animale. La sua fotocamera immortala gli animali spesso vittime di bracconaggio, in via di estinzione o finiti sotto le grinfie dell’uomo, fenomeni circensi sfruttati e ingabbiati o dietro un plexiglass all’interno di uno zoo. Britta Jaschinski, fotografa tedesca trapiantata a Londra, da diversi anni cattura immagini strazianti e dolorose di animali selvatici in cattività. Il suo stile in bianco e nero ci porta a conoscenza di un mondo parallelo, disgiunto, ma drammaticamente reale e spesso sommerso. Il suo recente scatto dal titolo “Confiscated” è eloquente: due sgabelli ottenuti dalle zampe di un elefante.
«Ho fotografato gli sgabelli in un magazzino del Colorado in cui sono raccolti circa un milione di oggetti illegali di origine animale confiscati ai trafficanti – dice Britta Jaschinski -. I carrelli vengono utilizzati per spostare gli oggetti confiscati attorno al magazzino. Ho posto le parti del corpo su questo sfondo per dare una dignità agli oggetti e rispettare gli animali che perdono la loro vita in nome dello status, dell’avidità e della superstizione».

Borse, pellicce, ma anche sculture in avorio o teste impagliate. Molto spesso di animali in via di estinzione. Con questa foto la fotografa Jaschinski ha recentemente vinto la BigPicutre natural world photography competition, un concorso organizzato dall’Accademia delle scienze della California e incentrato sulla natura e sui modi per preservarla.

Usando sapientemente la luce e i contrasti, Britta Jaschinski gira il mondo come portavoce per denunciare i crimini e le torture che subiscono gli animali, forzati e catapultati a vivere in realtà differenti e a fare azioni innaturali. “Made in China” è un progetto che illustra tale distopia e la foto “Broken cats” è una perfetta sintesi: immobilizzati e obbedienti a causa dello sguardo severo del loro allenatore, questi grandi gatti eseguono numeri da circo al Seven Star Park a Guilin, in Cina, nel 2012. Gli animali sono stati drogati, i denti e gli artigli sono stati estratti e sono controllati, durante lo spettacolo, con bastoni con punte metalliche. Gli spettatori spesso ignorano il livello di crudeltà. Quando Britta ha visto questa scena ha detto: «Questa era veramente un’arena di animali rotti».

Il sito di Britta Jaschinski: www.brittaphotography.com/index.htm

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