Ispirazione Giornaliera: Disorder – Joy Division

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Disorder dei Joy Division fa parte dell’album Unknown Pleasures pubblicato nel giugno del 1979, puro nichilismo nelle parole del frontmen e scrittore dei testi, che appogiate su le fredde geometrie perfette del loro flow slow punk congelano il sangue di chi ascolta all’interno di un dilatato ambiente distopico dove la paura e l’ansia nei confronti di tutto e tutti è l’unico sentimento che si è portati a provare.
Lui Curtis, sembra essere il signore dell’angoscia che fa scivolare i suoi incubi e le sue paure in un transfer emotivo come pochi nella storia della musica. Gelida è la distanza da quello che si ascolta e da chi canta, in questo flusso continuo di emozioni regalate e negate.
La loro estetica, la copertina dell’album ed il mood delle canzoni, ovviamente, fanno urlare a ideologie neo-naziste da parte della stampa ufficiale e dei ben pensante, che ovviamente non intuiscono il valore del progetto presentato.
Il vero successo del gruppo arriva successivamente all’effettiva uscite dei loro Due album, in tanti hanno rifatto e coverizzato le loro canzoni, hanno suonato per tutti gli anni ’90 con il loro flow punk rock, hanno fatto crescere un paio di generazioni di amanti della pelle e del grasso e di skaters.
Il film biografico sul frontman del gruppo spiega perfettamente il vortice di angoscia dello stato d’animo nero a cui era costretto, intervallato da pochi ma vibranti momenti di felicità, CONTROL del 2007 regia di Anton Corbijn.

qui il trailar di CONTROL

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