Invisibili in Città: i Giardini Segreti più belli del mondo

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giardini segreti

“In mezzo all’erba, sotto gli alberi, nei vasi grigi delle nicchie, si scorgevano pennellate bianche, d’oro, di porpora; sopra la sua testa gli alberi erano rosa e bianchi, e ovunque si udivano battiti d’ali, suoni flautati, ronzii, dolci profumi” scrive Frances Hodgson Burnett nel suo famosissimo libro “Il giardino segreto”. Quanti di voi da piccoli, come me, hanno sognato un giardino segreto?
A volte capita, nelle città dal lungo passato di sbirciare in un portone aperto e scoprire tesori architettonici privati, o giardini incantati che appartengono allo sguardo solo di poche famiglie, quelle che hanno la fortuna di abitare lì.
Venezia è una città misteriosa, canali, gondole, palazzi aristocratici sono solo l’inizio dell’incanto. Esistono giardini, orti, parchi urbani, che non sono assolutamente visibili a tutti. Sono più di cinquecento gli spazi verdi nascosti, stesso retaggio antico di palazzi patrizi o strutture monastiche. Nel Convento del Redentore, ad esempio, dietro al tempio votivo eretto dal Palladio sull’isola della Giudecca, si trovano degli orti straordinari, ulivi, viti, alberi da frutto, ortaggi e soprattutto le erbe officinali, un tempo coltivate dai frati, si affacciano sulla laguna fra boschetti rigogliosi. Un posto incantato che solo chi sa va a visitare.
Marilena Roncarà ha scritto: «Impensabili fazzoletti di verde nascosti da facciate anonime, insieme a chiostri e cortili gelosamente custoditi dietro muri grigi: anche questa è Milano, piccole oasi di meraviglia da andare a scoprire sfidando qualche rifiuto stizzoso di accesso. La ricompensa è dietro l’angolo». Milano è la città delle sorprese, se solo il visitatore sceglie di andare oltre le apparenze, magari aprendo furtivo un portoncino per scoprire all’interno uno dei tipici cortili. Se poi siete fortunati potreste aprire il portone giusto e trovarvi difronte a fenicotteri e pavoni, per poi scoprire che si tratta di Palazzo Invernizzi. Uno spettacolo della natura, un giardino segreto nel pieno centro della città.
In via della Spiga al numero 1, Milano vi stupirà con un tripudio di camelie, aceri, edera e pitosfori.
Parigi, Amsterdam, Berlino, ogni città ha le sue bellezze private. Dei giardini privati londinesi sono tutti a conoscenza, film come Nothing Hill ce li hanno svelati, ma cosa mi sapete dire di New York?
Midtown Manhattan può regalare anche momenti di relax per staccare dalla frenesia quotidiana. Non parlo solo di Bryant Park o delle piazze verdi su Broadway vicino Times Square.
Greenacre Park è una delle meraviglie newyorkesi, si trova tra la East 51st Street tra la 2nd e 3rd Avenue. L’ingresso è poco visibile, ma il parco è in ottime condizioni e viene mantenuto dalla Greenacre Foundation dal 1971, che mantiene intatte le lussureggianti piantagioni ed ammirare la cascata multilivello senza essere disturbati.
Sopra la East 42nd Street tra la 1st e la 2nd Avenue c’è il Tudor City Greens, un posto affascinate. Per arrivarci bisogna salire 40 gradini e ritrovarsi in un parco immerso nella vegetazione, giardini botanici, fiori colorati, sentieri di ghiaia e un lampione del 1927.
Ma torniamo nell’Italia che si nasconde dietro i portoni. Tutta la Puglia è piena di sorprese, tanto che a Lecce, ogni anno ad aprile, viene organizzato un evento chiamato Cortili Aperti.
A Taranto, il borgo umbertino e la città vecchia, nascondono bellezze inaspettate. In via Cavour al numero 51, un portone nero cela un cortile meneghino e una chiesetta neogotica della fine dell’ottocento. Una bellezza inaspettata e invisibile, che pochi si sforzano di far conoscere ai più.
Cortili, opere d’arte o architettoniche invisibili, giardini invisibili di “Città invisibili” come scriveva Calvino: “Ogni cosa che vedo e faccio prende senso in uno spazio della mente dove regna la stessa calma di qui, la stessa penombra, lo stesso silenzio percorso da fruscii di foglie. Nel momento in cui mi concentro e rifletto mi ritrovo sempre in questo giardino?”

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