Intelligenza Artificiale Microsoft

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Intelligenza Artificiale Microsoft

intelligenza artificiale Microsoft, lavoro da casa e autismo.
L’ex enfant prodige, ex prima donna delle aziende d’informatica sta diventando matura e acquista un fascino diverso.

Le aziende, anzi i brand, hanno una vita simile a quella di ogni altro essere sulla terra: nascono, crescono, alcune più velocemente di altre, poi per molti anni continuano la vita senza più crescere, rimanendo sostanzialmente inalterati e andando piano piano verso la vecchiaia. In realtà per i brand di successo queste vite sono lunghissime, anche centinaia di anni.
Microsoft che è stata fondata nel 1975 e che compirà 41 anni il 4 aprile è appena diventata adulta. Dopo essere stata la Star dell’informatica mondiale per anni, ha avuto nell’ultima decade una sorta di crisi di popolarità in favore di nuove star molto più ricercate, due soprattutto, Apple e Google, ma oggi anche tutte le asiatiche sono da tenere sottocchio.
Quindi è un male? No, è fisiologico e Microsoft ha incassato il colpo e dopo i primi tentativi di ripristinare la leadership ha fatto il salto verso la maturità che doveva fare e innalza il suo marchio con innovazioni che vanno oltre al prodotto.

Esempio simile a quello che fece IBM agli inizi degli anni 2000 quando lasciò da parte il mercato del personal computer per dedicarsi a mercati meno conosciuti al grande pubblico ma che l’hanno resa molto più stabile rispetto agli andamenti di mercato e di nuovo di grande valore.
Microsoft infatti dopo aver tentato la poco riuscita scalata al mercato della telefonia cellulare sta oggi intraprendendo alcune iniziative che la mostrano molto più matura rispetto a prima e anche rispetto alle sue concorrenti o per lo meno a loro pari.
Infatti se Google sta puntando sugli studi sulla longevità umana con Calico, Microsoft sta testando insieme a WeChat un software, che è stato sottoposto al più grande test di Turing mai fatto, sottoponendo Xiaoice, questo il nome del software, a circa 40 milioni di persone.
Ok, per chi non sa cosa è il test Turing, in poche parole si tratta di sottoporre un software ad un discorso approfondito con una persona, se la persona non si accorge di star parlando con un software, il test è passato. Bene, Xiaoice è arrivata a farsi dire addirittura Ti Amo dal 25% degli aventi colloquio.
Questo è solo uno di quei progetti che portano avanti le grandi aziende, quelle mature, altri due di notevole importanza riguardano i dipendenti.
Infatti Microsoft già dal 2014 in Germania ha lasciato liberi i suoi dipendenti di scegliere se lavorare in sede, da casa o fare un part-time. Il messaggio era: decidete dove e come lavorare, basta garantire i risultati. Un passo fondamentale verso quelle Smart City del futuro, dove evitare di congestionare la metropoli con traffico inutile sarà un punto fondamentale di ripristino della vivibilità rispetto alle città di oggi.

Ultimo ma non ultimo, infatti la notizia è dell’Aprile 2015, ma ve la riportiamo perché inerente al discorso, è il programma di assunzione che hanno nella Headquarter di Redmond per le persone autistiche. La Vicepresidente Mary Ellen Smith ha infatti scritto sul blog della società che gli autistici in Microsoft sono una grande risorsa, in quanto alcuni di loro hanno capacità sorprendenti di memorizzare informazioni, di pensare in profondità e di eccellere in matematica e nel coding.
Tutto questo ci fa vedere come Microsoft stia entrando in un’età matura, dove sicuramente saprà sia eccellere sul mercato con servizi che gli si addicono di più e saprà anche essere esempio per le giovani rampanti società, di informatica e non.

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