Formula E

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Sabato 2/12, inizia il quarto campionato di Formula E, uno dei punti d’innovazione più alti che possiamo vedere oggi nel settore delle automobili.

Tutti gli appassionati di automobilismo saranno attaccati ai monitor per vedere quali emozioni è in grado di suscitare questo campionato così innovativo. Innovativo per diversi motivi, alcuni tecnici e alcuni sociali.

Gli aspetti tecnici ci danno l’opportunità di fare un sunto di cosa è la Formula E.

Si tratta di un campionato automobilistico, corso su monoposto totalmente elettriche, le quali gareggiano in circuiti cittadini, tranne uno, quello di Città del Messico che sarà corso su circuito.

Inizialmente le monoposto erano tutte uguali, con i telai prodotti dall’emiliana Dallara Automobili, motori forniti dalla McLaren Electronic System alimentati dall’energia delle batterie al litio di produzione Williams.

Oggi le squadre sono diverse, con alcuni nomi storici delle corse automobilistiche. Troviamo infatti le francesi Renault e Citroën, l’italiana Magneti Marelli che però gareggia con la squadra indiana della Mahindra, troviamo poi la tedesca Audi, due statunitensi, Andretti e Penske e due inglesi, Jaguar, che lavora in collaborazione con Panasonic e l’immancabile Virgin.

D’altra parte, con un circo mediatico come quello che sta muovendo la Formula E, poteva mancare il King di tutti i Brand Manager, Sir Richard Branson?!

Le squadre sono 10 in totale, ognuna con due piloti e 4 auto a disposizione per ogni gara, infatti ad ogni corsa ogni pilota fa un pit-stop per cambiare auto, in modo da lasciare quella con la batteria ormai scarica e montare su quella con una batteria a piena carica che gli permette di completare i 45 minuti di gara.

Detto questo, una delle cose più innovative è sicuramente il Fan Boost, che consta in un sistema di voto on-line dove chiunque, collegandosi al sito della Formula E o ad altri abilitati, può votare il suo pilota preferito. Si può votare da 6 giorni prima dell’inizio gara.

I tre piloti più votati avranno la possibilità di usare un carico di potenza maggiore rispetto agli altri per 5 secondi durante la gara, magari per effettuare un sorpasso o distanziare un avversario alle loro spalle.

Ora diamo uno sguardo a cosa significa questo circus alla luce dei cambiamenti sociali.

Innanzitutto c’è da dire che si tratta di un campionato FIA (Federation Internationale de l’Automobile) cioè lo stesso organo a cui sottosta la Formula 1. Non si tratta quindi di un antagonista, ma di una presa di coscienza e di posizione molto forte del più importante organo internazionale dell’automobile.

Presa di posizione forte perché non si tratta di auto ibride, ma totalmente elettriche, quindi in un certo senso antagoniste di quelle marche di auto che dominano ora il mercato dell’auto.

Inoltre queste auto elettriche permetteranno importantissimi sviluppi da portare poi nelle auto del mercato globale.

Tra i più importanti, due studi sono rivolti alla carica delle batterie. Il primo è volto ad avere una maggiore portata di carica elettrica delle batterie, per permettere un maggiore chilometraggio e diminuire il numero di volte in cui fermarsi a ricaricare l’auto e facendoci godere viaggi più lunghi senza soste per il carburante.

Il secondo è la ricarica wireless, esattamente come sta avvenendo per i tablet e gli smartphone. Beh, questa sarebbe decisamente una svolta totale, in quanto permetterebbe anche alle auto per il mercato globale di ricaricarsi senza doversi attaccare a nessuna stazione di carica. Sembra fantascienza ora, ma nei progetti per le smartcity sarebbe sicuramente un plus enorme.

Ultimo, ma non ultimo, sono appunto le city l’ultima innovazione importata dalla Formula E. I circuiti cittadini infatti riportano il grande spettacolo delle corse automobilistiche a stretto contatto con la gente come ai tempi del grande Fangio, fondendosi però ora nel tessuto urbano, andando ancora a sottolineare come questo campionato sia predisposto a rappresentare il cambiamento tecnologico ed eco-sostenibile per le città di domani, meno inquinate, più smart e più divertenti di quelle di oggi.

Tra le city che hanno raccolto la sfida di ospitare il circus della Formula E, abbiamo Hong Kong, che ospiterà le prime due gare, Sabato 2 e Domenica 3, avremo poi in ordine Marrakesh, Santiago del Cile, Città Del Messico (circuito), San Paolo, Roma, Parigi, Berlino, Zurigo e si chiuderà con New York e Montreal che ospiteranno rispettivamente due gare ciascuna.

Per tutte le info questo il sito.

Per votare il vostro favorito per il Fan Boost invece potete cliccare qui.

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  • 2017/2018 FIA Formula E Championship.
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