Chiara, Francesca e il loro Cibo Supersonico

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In principio era la cucina tradizionale, poi è arrivata la rivoluzione del fast food, poi la controriforma dello slow food e ora arriva Cibo supersonico!
L’idea è venuta quattro anni fa a Francesca, quando ha creato un blog che funzionava come un’agenda che l’aiutasse a ricordarsi le ricette, i piatti che le piacevano di più.
La cosa poi ha preso mano, Francesca invitava gli amici e se i piatti che creava riscuotevano successo venivano riportati sul blog.
Nel momento in cui è comparsa Chiara nella vita di Francesca, più o meno nell’ultimo anno e mezzo, Cibo Supersonico ha preso una piega diversa. Chiara aveva delle abitudini alimentari di tipo tradizionali, “pasta, pane e cappuccino erano nella sua top ten” spiega Francesca che, invece, tende a sperimentare una cucina per lo più a basa vegetale, ma che sia buona.
“Poi pian piano, conoscendo me, le mie capacità in cucina e le mie scelte alimentari Chiara ha iniziato a scoprire il gusto di tantissime cose, che non aveva mai provato prima perché molto scettica. Nel momento in cui ha cominciato ad apprezzare questo approccio al cibo, ha anche iniziato a fare del suo e a mettere l’entusiasmo” mi ha spiegato Francesca durante una nostra lunga chiacchierata telefonica.
Parlare con lei è interessante, Francesca è simpatica e chiacchierona, si capisce subito che è molto competente e che le piace quello che fa.
Ma andiamo avanti con il racconto. A questo punto hanno iniziato a fare dei piccoli eventi: “è nata l’abitudine di andare a cucinare a casa dei nostri amici per creare degli eventi dove ci uniamo tutti” spiega Francesca che ha il compito di cucinare con il solo supporto di una spesa. Già perché loro non chiedono altro, “ma è uno scambio molto bello, perché le persone hanno imparato, tramite noi, ad apprezzare delle cose che non ponderavano come buone -sottolinea Francesca- perché molta gente davanti al mondo vegano e vegetariano frenano un po’”. E non ha torto perché alzi la mano chi non ha provato quegli alimenti “veg” precotti da supermercato e non ha pronunciato la frase “mai più!”.
Ora che abbiamo capito il loro scopo, vi sarete posti la stessa domanda stupida che ho posto io: perché chiamarsi Cibo Supersonico?
E la risposta di Francesca e molto più interessante di quanto potessi pensare: “ un punto importantissimo della mia vita è la musica, la felicità, qualsiasi cosa io faccia che abbia una certa rilevanza è accompagnata da un tono musicale. Succede anche con la creazione di un piatto, c’è sempre un mood musicale per accompagnare la preparazione del cibo che avviene velocemente, quindi in maniera Supersonica. Perché le preparazioni che faccio sono sempre poco complesse, faccio in modo di ridurre la fatica, per portarle nella vita di tutti. Perché la ricetta possa essere una cosa che può fare una mamma, che possa fare qualsiasi persona che lavora e non avendo tempo aprirebbe le scatolette. Invece voglio fare in modo che arrivi la velocità del piatto buono accompagnato da un bel mood musicale e se a base vegetale ancora meglio!”.
“Nel nome non c’è qualcosa che ricordi che il cibo è vegano -spiega Francesca- perché l’etichetta in sé, a me non piace. È chiaro che attira, ma è anche chiaro che separa. Per cui se proprio dobbiamo definirla: è un tipo di cucina a base vegetale, stagionale e integrale!”.
Siete curiosi adesso di sapere come possa essere un piatto supersonico? Anche io lo sono stata e così ho chiesto e Francesca mi ha risposto candidamente: “potremmo pensare a spaghetti cacio e pepe”. “Ma come?” ho pensato io perplessa e lei subito ha continuato spiegando: “ ci si chiederà ma il cacio io come se è un formaggio e i vegani non consumano il formaggio? Invece è velocissimo, la ricetta io non l’ho mai data e non so se la darò mai, ma è facilissima da creare. Si tratta di una salsa a base di anacardi, limone, pepe e non dicono nient’altro perché è un piatto Supersonico che si può scoprire negli incontri supersonici. Perché io le persone che sono incuriosite poi le voglio conoscere!”.
Dovrei organizzare una cena con Francesca e Chiara, oramai è ovvio. “La curiosità è fare delle scoperte, è così che è nato tutto”, sottolinea lei.

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Però se siete curiosi e volete scoprire le loro ricette, anche se non siete in Italia, le ragazze supersoniche sono molto social. Hanno un canale Youtube e sperimentano anche qui. Il tutto è partito da delle pillole su Instagram, organizzate da Fast Veg Menu, in cui Francesca preparava del sushi vegetariano. Ma i loro ultimi video sono molto più interessanti. Sono video girati con una GoPro durante le loro cene. “Facciamo girare la GoPro durante le cene a casa con i nostri amici e alla fine delle serate li montiamo per dare un’idea di come sia andata la serata. Così riusciamo a vedere le vere espressioni delle persone, le loro sensazioni durante l’assaggio e il sincero primo approccio. Perché poi la GoPro te la dimentichi, è talmente piccola e nera che si confonde nelle serate con le luci soffuse”. Un feedback importante considerato che durante le serate Francesca cucina e Chiara è sempre i movimento fra i commensali. Poi ovviamente ci sono le pillole di Cibo Supersonico, dei video in cui affrontano temi legati al cibo con degli ospiti competenti.
Anche durante le cene sono sempre attente alle intolleranze e alle allergie alimentari. Il loro compito è proprio far comprendere che la vostra vita non finisce se non potete più mangiare un determinato alimento. Le ragazze supersoniche aiutano proprio ad aggirare questi problemi insegnando ad avere un’alimentazione quanto più varia possibile, cucinano alimenti buoni, gustosi e anche velocemente. “Magari ne parliamo insieme e ti spiego come fare quel piatto e come potersi adattare” spiega Francesca che si dice super appassionata nello scoprire cosa si può fare quando un medico diagnostica un’intolleranza. É chiaro che la sua passione per la cucina viene da quando era piccina e lo fa con determinazione e attenzione ma anche divertendosi.
Insomma le ragazze supersoniche mi piacciono. Così ho fatto l’impicciona come è mio solito e ho chiesto a Francesca come possa una coppia lavorare anche insieme e lei ha risposto come al solito con naturalezza: “la cosa bella è che siamo diverse, io sono un carabiniere quando cucino e Chiara deve starmi lontanissima. Ma non invado mai il suo compito che è quello di intrattenere. In realtà siamo compatibili, una compensa l’altra ed è la cosa che funziona, che fa capire che siamo compagne e una è l’orgoglio dell’altra”.
Non hanno ancora idea di quale sarà il loro futuro, si immaginano con un furgoncino a distribuire momos tibetani in giro per la provincia brianzola e milanese. Di certo Cibo Supersonico sta crescendo ed è tangibile la loro voglia di condividere i loro valori.

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