Björk: l’hyper-folletto

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Björk

C’è chi la definisce un folletto della musica, fatina, elfo e anche principessa dei ghiacci. Ma lei, Björk, Gudmundsdottir da Reykjavik, Islanda, è molto di più. Attraverso la sua musica può essere sensuale, forte, audace, aggressiva, quasi violenta, ma anche dolce come il miele, riflessiva e shh! It’s Oh so quiet. D’altronde non poteva che essere così eclettica, visto il suo timbro vocale e i generi musicali che in passato ha toccato: alternative rock, jazz, elettronica, musica classica, trip hop, musica sperimentale e d’avanguardia.
Il 21 novembre ha compiuto 51 anni ma sembra ancora la Björk degli anni ’90. Lo scorso mese in Italia è uscito il suo ultimo video “Family”. Si tratta del terzo video scaturito dall’album “Vulnicura”, ed è stato girato dal regista/filmmaker Thomas Huang. Ma non basta. Family è stato girato completamente in virtual reality ed è stato mostrato in una mostra della DHC/ART Foundation for Contemporary Art di Montreal dedicata proprio a Björk.
Non c’è da stupirsi, perché l’artista islandese ci ha sempre abituato al design più estremo nei suo video, a trucchi e travestimenti incantati. È stata la prima ad ospitare nei suoi lavori, giovani designer e stilisti eccentrici. Chi non ricorda l’amore etereo e saffico fra le due robot nel video di “All is full of love”, chi non ha ballato chi non ha ballato con lei con “Big time sensuality”.
Certo per anni ci ha abituati ai suoi eccessi da diva, ai suoi capricci e al suo strano carattere per poi ritirarsi, quasi come un eremita, sulle montagne islandesi.

bjork

bjork

Oggi, passati i 50, appare diversa, certo il suo viso dai lineamenti dolci è rimasto illeso dal tempo. I suoi capelli nero corvino sono sempre pettinati in trecce elfiche. Ma lei ormai non è più uno strano personaggio dei boschi. Björk è diventata una donna. Matura e schiva, sensuale e dolce.
Nel suo ultimo album, il nono della sua carriera, sembra ricordarci che lei è soprattutto una compositrice di melodie, che le parole a volte rovinano. Ci ricorda anche che la sua voce è uno strumento, alla strenua di un violino, che va adoperato al servizio della melodia.

Che cosa è che ho
Che mi fa sentire il tuo dolore
Come mungere una pietra
Per arrivare a dire e….

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