– Auto – mobile, coming soon

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Sì, tra poco, perché l’automobile ancora non l’abbiamo avuta, non del tutto per lo meno, ma alla Tesla ci stanno per arrivare (come anche in Google e Apple) perché nell’effettività delle cose di “auto” finora nell’automobile c’è stato ben poco e se incominci ad interessarti alle tecnologie apportate nelle Car Tesla e alle idee sul futuro di Elon Musk per questa sua impresa (su tutti la guida autonoma), capisci bene che all’auto-mobile ci stiamo per arrivare solo adesso.

Appena l’audience capirà fino in fondo il vero valore di Tesla Motors e i circuiti di produzione, commercializzazione e rifornimento messi in moto negli USA saranno pronti anche per gli altri maggiori mercati mondiali siamo sicuri che questo diventerà uno tra i primi brand di autovetture del mondo.

Non si tratta più di mezzi meccanici che rispondo a leggi fisiche per cui sono predisposti in fase di costruzione e poi rispondenti solo a queste fino al giorno della rottamazione.

L’idea innovativa delle Car Tesla non è il motore esclusivamente elettrico ad alte prestazioni come molti credono, ma il fatto di intendere l’auto come un mezzo intelligente che si migliora di giorno in giorno grazie agli aggiornamenti software che gli vengono caricati di notte dalla casa madre, unitamente al fatto di intendere l’auto e il suo carburante come parte di unico processo di sviluppo mondiale!

Questa è la vera innovazione!

Passare dal motore a scoppio a quello elettrico è una questione fisiologica per chi guarda al futuro, ma il colpo di genio vero secondo noi sta nel fatto che se tu oggi compri un’auto, lei rimane sempre uguale fino a che un giorno è da rottamare o non la vuoi più e ne compri un’altra, la quale seguirà la stessa logica, se invece compri una Tesla lei è sempre diversa perché periodicamente si aggiorna, esattamente come i nostri computer, tablet e smartphone.

Quando migliora il software che gestisce la tua auto, questi aggiornamenti vengono up-loadati sulla tua auto migliorandola. Se acquisti una Tesla con tutta la sua serie di capacità legate in parte alla meccanica e in parte al software è possibile che già il giorno dopo, l’auto che hai comprato, sia in grado di fare cose che ieri non era in grado, migliorando la tua esperienza di guida.

Ripensandoci esperienza di guida forse è errato. Anche qui dovremmo fare un appunto, perché in Tesla non si parla più di esperienza di guida, ma di esperienza utente, tutto un altro mondo.

Non siamo più driver di un veicolo, ma utenti di un dispositivo mobile, presto auto-mobile.

Il software attuale può migliorare sia le prestazioni della nostra auto, quindi quelle legate strettamente alla guida, sia quelle legate al rifornimento, alla sicurezza e alla connettività.

Quanto alle prestazioni di guida il passo tecnologico fatto in Tesla è incredibile, perché qualsiasi altra auto compriamo, il massimo che può fare è mantenere le proprie prestazioni, ma pensare di migliorarsi senza mettere mano al motore sembra fantascienza.

Invece pensate solo che sulla Tesla Model S P85 un secondo motore sull’avantreno oltre a dare maggiore potenza, fornisce la trazione all’asse anteriore rendendo questo modello una vera 4×4 e il sistema operativo gestisce digitalmente in maniera intelligente i due assi delle ruote, anteriore e posteriore, senza bisogno dell’albero di trasmissione. Anche se non avete capito, fidatevi, per il mondo dell’automobile fare un’auto senza albero di trasmissione è una milestone dell’innovazione.

Il sistema gestisce la trazione a seconda della necessità, sia tra gli assi, sia tra le ruote, spegnendo anche il motore anteriore se non necessario e gestendo singolarmente ogni ruota.

Il sistema operativo poi gestisce sistema di frenata, controllo della distanza dal veicolo avanti a noi, ma ci segnala anche se il veicolo dietro si sta avvicinando troppo, ci segnala se stiamo uscendo dalla carreggiata, ci dice dove sono le stazioni Supercharger di Tesla più vicine e a che livello di carica sono, se sono occupare oppure no, poi chiaramente sono presenti tutti le segnalazioni dei normali computer di bordo.

In questo caso parliamo di un’auto totalmente elettrica, capace di arrivare ai 100k/h in meno di 3 secondi ed equipaggiata con Autopilot.

Riportiamo in corsivo spiegazione dal sito Tesla Italia (http://www.teslamotors.com/it_IT/models):

Il Autopilot si serve di una telecamera rivolta in avanti, del radar e di sonar con sensori a 360° con aggiornamento automatico sul traffico per guidare Model S sia sulle strade sgombre sia in quelle più affollate. Da oggi per cambiare corsia ti basta accendere l’indicatore di direzione. E quando arrivi a destinazione, Model S rileverà un posto nel parcheggio e si parcheggerà da sola automaticamente. I dispositivi di sicurezza di Model S tengono costantemente sotto controllo segnali stradali, semafori e pedoni e ti avvisano in caso di cambi di corsia non intenzionali.

Le diverse funzionalità del pilota automatico vengono abilitate gradualmente nel tempo, tramite gli aggiornamenti software. L’attuale versione del software è la 6.2, che aggiunge la frenata d’emergenza automatica e l’avviso di punto cieco.

E questa diciamo è l’auto. Ora andiamo al progetto di sviluppo.

La Tesla invece di avere un serbatoio per la benzina ha una batteria al litio e da qui parte un mondo.

Infatti Tesla non fornisce solo l’auto, ma anche l’impianto solare da montare sul tetto di casa che carica una batteria dal design di pregio che sarà il distributore privato nel vostro garage e sarà anche un serbatoio di energia di scorta nel caso manchi la corrente in casa.

In sostanza si tende ad arrivare a case scollegate dalla linea pubblica per essere totalmente autosufficienti utilizzando il mercato dell’auto.

Mentre per quel che riguarda il rifornimento pubblico, Tesla ha un’ampia rete di distributori Supercharger, ancora pochi, anzi pochissimi in Italia, ma molti in Nord Europa e Nord America e comunque in forte e continua espansione, presto anche in Cina, Giappone e Australia.

Presto tutte le auto andranno con energia elettrica da fonte solare? Speriamo.

Di sicuro Elon Musk ha dimostrato che quando si mette in testa qualcosa, per quanto grande sia, riesce a farla diventare realtà.

Ha venduto il suo primo videogioco all’età di 12 anni, ha creato e poi venduto Zip2 (servizio di contenuti online per giornali) per 307 milioni di dollari a Compaq a metà degli anni Novanta, ha poi dato il via alla rivoluzione dell’online banking con PayPal venduta ad Ebay per 1,5 Miliardi, ha poi creato Tesla di cui abbiamo parlato, Space X che collabora con la Nasa per i viaggi aereospaziali e non ultimo SolarCity, il secondo provider di energia elettrica solare degli USA.

Detto questo, la garanzia di essere in buone mani c’è, il futuro delle automobili è forse di diventare davvero auto-mobili, più sicure, meno inquinanti, più performanti e connesse tra di loro.

Ultimo accenno sul nome davvero azzeccatissimo. Tesla, Nikola, è stato un ingegnere elettrico, inventore e fisico di origine serba naturalizzato statunitense, padre fondatore della corrente elettrica alternata (qui sta la connessione con le auto di Musk) e non solo.

Elon Musk già dal nome quindi esprime tutta la sua dichiarazione d’intenti: io, come Tesla, sono un inventore capace di rivoluzionare il mondo.

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